La stagione 2026 del Museo del Fungo di Ceva si è aperta con una mattinata dedicata ai bambini delle scuole del territorio, protagonisti delle prime attività educative organizzate all’interno della struttura. A dare il via al calendario delle iniziative sono stati gli alunni della scuola primaria di Ceva, arrivati al museo insieme alle loro insegnanti per partecipare a un’esperienza pensata per avvicinare i più giovani alla natura e alla conoscenza dell’ambiente. La giornata ha segnato anche l’avvio delle attività dell’orto didattico, uno spazio educativo in cui i bambini possono osservare da vicino il ciclo delle piante, scoprire le caratteristiche delle specie coltivate e comprendere meglio il rapporto tra uomo e natura. Il progetto coinvolgerà nel corso dell’anno quattro classi della scuola primaria e una classe della scuola dell’infanzia, ampliando la partecipazione e permettendo anche ai più piccoli di vivere un’esperienza formativa all’aria aperta. L’obiettivo è quello di stimolare curiosità e sensibilità verso il mondo naturale attraverso attività semplici, concrete e adatte alle diverse fasce d’età. Le iniziative didattiche sono rese possibili grazie all’impegno dei volontari del Gruppo micologico cebano, che collaborano con il museo nella gestione dei laboratori e nell’organizzazione delle visite rivolte alle scuole. Il loro contributo rappresenta un elemento fondamentale per mantenere vivo il legame tra divulgazione scientifica, educazione ambientale e valorizzazione del territorio. Con questo primo appuntamento prende dunque ufficialmente il via una nuova stagione per il museo, che nei prossimi mesi continuerà a proporre attività di scoperta, laboratori e momenti di approfondimento dedicati al mondo dei funghi e alla biodiversità locale, coinvolgendo scuole, famiglie e visitatori. L’apertura affidata ai bambini assume così un valore simbolico: sono proprio le nuove generazioni a inaugurare un percorso che unisce conoscenza, esperienza diretta e attenzione per l’ambiente.