Il Consiglio comunale di Chiusa di Pesio ha sancito ufficialmente l'ingresso del Comune all'interno del distretto del cibo e della frutta denominato "Frutta del Monviso". La decisione è stata assunta durante la sessione straordinaria dell'assemblea, presieduta dal sindaco Claudio Baudino e svoltasi alla presenza dei componenti della Giunta e del Consiglio. Nel corso della discussione, il primo cittadino ha contestualizzato la scelta spiegando che l'amministrazione regionale tende a favorire soluzioni aggregate di questo tipo, specialmente per le realtà territoriali che si trovano a stretto contatto con aree già integrate come quella di Peveragno. Il distretto del cibo, strutturato giuridicamente sotto forma di consorzio, si configura come uno strumento di supporto concreto per l'economia e lo sviluppo del territorio. Per quanto riguarda Chiusa di Pesio, l'adesione si focalizzerà in modo particolare sulla valorizzazione della castagna, un prodotto tipico e fortemente rappresentativo della realtà locale. Questa iniziativa si inserisce nel quadro della normativa della Regione Piemonte, che promuove tali distretti con l'obiettivo di stimolare l'integrazione delle attività produttive vicine, garantire la sicurezza alimentare, ridurre lo spreco e tutelare il paesaggio rurale attraverso il lavoro agricolo e agroalimentare. Com'è nata l'adesione al distretto "Frutta del Monviso" Il processo che ha portato all'allargamento del distretto ha visto il Comune di Lagnasco e Confagricoltura Piemonte come promotori di un percorso partecipativo in un'area geografica che si estende dal Saluzzese fino al Cuneese. A seguito della manifestazione d'interesse trasmessa dal Comune di Chiusa di Pesio, il Consiglio direttivo del distretto "Frutta del Monviso" ha deliberato favorevolmente, approvando l'ingresso dell'ente come nuovo socio e aggiornando contestualmente lo statuto e il regolamento interno. L'approvazione del punto all'ordine del giorno ha incassato i pareri favorevoli di regolarità tecnica e finanziaria espressi dai rispettivi responsabili dei servizi comunali. Dal punto di vista economico, l'adesione comporta per le casse comunali un impegno di spesa annuale molto contenuto, quantificato in una quota fissa di 250 euro. L'atto deliberato conferisce inoltre il pieno mandato al sindaco, in qualità di legale rappresentante del Comune, per la sottoscrizione dell'accordo formale e di tutti i successivi documenti necessari. L'esito della votazione palese per alzata di mano ha visto la partecipazione di dieci consiglieri, considerando il rientro in aula del consigliere Simone Mauro avvenuto durante l'illustrazione del punto. Subito dopo l'approvazione della delibera, l'aula ha espresso un secondo voto unanime per dichiarare l'atto immediatamente eseguibile, consentendo così agli uffici comunali di procedere senza indugi con gli adempimenti consequenziali e formali per l'ingresso effettivo nel consorzio.