ORMEA - Coraggio e resilienza: la lezione del colonnello Gianfranco Paglia alla scuola forestale di Ormea

Una testimonianza di forza, umanità e servizio che va oltre i libri di testo

Alessandro Nidi 10/04/2026 07:30

Giovedì 9 aprile, la scuola forestale di Ormea ha avuto l’onore di ospitare il colonnello Gianfranco Paglia, una figura che incarna coraggio, determinazione e resilienza. Durante l’incontro, gli studenti hanno ascoltato una testimonianza che ha superato i confini dei libri di testo, parlando di senso del dovere, capacità di affrontare le sfide più difficili e trasformare le proprie fragilità in nuove opportunità. Nato il 17 luglio 1970 a Sesto San Giovanni, Gianfranco Paglia ha intrapreso la carriera militare nel 1992 presso la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento di Cesano, completando poi il corso da paracadutista e venendo assegnato al 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”. Con il grado di sottotenente ha partecipato alla missione internazionale IBIS UNOSOM II in Somalia. Durante i combattimenti di Mogadiscio del 2 luglio 1993, noti come battaglia del Pastificio, il Colonnello Paglia è stato gravemente ferito da tre proiettili, riportando una lesione alla colonna vertebrale che ha compromesso l’uso delle gambe. Per il suo comportamento eroico gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare.  Nonostante la disabilità, nel 1997 è rientrato in servizio nell’Esercito e ha partecipato alla missione SFOR in Bosnia, dimostrando che la determinazione può superare qualsiasi limite fisico. Oltre alla carriera militare, il colonnello Paglia si è distinto anche come atleta tetraplegico nello sci di fondo, mostrando ancora una volta come le difficoltà possano essere trasformate in nuove sfide da affrontare con coraggio. Gli studenti della scuola forestale di Ormea hanno avuto così l’opportunità di riflettere sul valore del servizio, della resilienza e della forza interiore, ispirandosi a un esempio concreto di vita che unisce impegno, umanità e determinazione. “Grazie Colonnello per aver condiviso la sua storia con noi”, hanno commentato i ragazzi, sottolineando quanto questa lezione vada ben oltre l’aula e i libri di testo.