ROCCAFORTE MONDOVÌ - Corsa contro il tempo sul Monte Pigna: perizia nivologica per riaprire la cabinovia Valle Asili

Il Comune assegna l'incarico a un geologo specializzato per certificare l'immunità da frane e valanghe. È il passaggio chiave per sbloccare il maxi-cantiere di revisione da 1,18 milioni di euro finanziato dalla Regione

Alessandro Nidi 03/06/2026 08:50

La sicurezza in alta quota prima di tutto, specialmente quando c'è da pianificare il futuro di un comprensorio sciistico ed escursionistico. L'area tecnica del Comune di Roccaforte Mondovì ha firmato il provvedimento cruciale per sbloccare la complessa macchina della revisione generale della cabinovia "Valle Asili - Colle Pigna". Nella fattispecie, si tratta dell'affidamento dei servizi tecnici specialistici per la redazione della relazione nivologica e geologica, l'atto fondamentale che dovrà attestare formalmente l'immunità del tracciato funiviario dal rischio di frane, smottamenti e valanghe, così come imposto dalle severe direttive nazionali del Decreto Ministeriale 392/2003. L'impianto di risalita, di proprietà comunale e costruito nel 2009, è arrivato alla delicata scadenza del suo quindicesimo anno di vita tecnica. Dopo l'ispezione sul campo effettuata dagli ispettori dell'ANSFISA (l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) che avevano concesso una proroga tecnica limitata alla stagione invernale passata, i nodi sono arrivati al pettine ed è necessario procedere ai grandi lavori straordinari. L'incarico per la perizia geologica è stato affidato direttamente attraverso la piattaforma telematica degli acquisti della pubblica amministrazione al geologo Giuseppe Galliano, con studio a Ceva, che si è aggiudicato la trattativa diretta per un importo complessivo di 2.030,08 euro. Questo studio specialistico rappresenta il tassello burocratico e di sicurezza indispensabile per poter far partire il maxi-intervento di ammodernamento dell'impianto, dal valore complessivo stimato in ben 1.180.000 euro. Un'opera titanica per le casse comunali, che fortunatamente è stata coperta quasi interamente da un finanziamento a fondo perduto da un milione di euro stanziato dalla Regione Piemonte nell'ambito del "Bando investimenti Sistema Neve 2025-2030", attingendo alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Il Comune farà comunque la sua parte, iniettando nell'operazione 180mila euro di fondi propri di bilancio. Una volta che la perizia avrà certificato la totale sicurezza del pendio montuoso, l'amministrazione e i direttori d'esercizio potranno dare il via alle operazioni meccaniche sulla cabinovia, garantendo la continuità dell'indotto turistico e degli sport montani della valle Ellero.