Dal 5 al 16 agosto 2026 ai Poggi San Siro, frazione di Ceva, torna CUGINƏ, la residenza artistica ideata dal Collettivo EFFE che mette in dialogo artiste, artisti e comunità attraverso dieci giorni di convivenza, ricerca e creazione condivisa.
La restituzione della residenza è programmata nel periodo della festa patronale di San Rocco, momento in cui la comunità si ritrova e gli spazi della frazione diventano luoghi ancora più intensi di relazione e partecipazione. In questo contesto artiste e artisti provenienti da discipline diverse abitano il territorio insieme ai residenti, attraversano boschi, cortili, campi e piazze, trasformando gli spazi della quotidianità in luoghi di ricerca, incontro e creazione condivisa.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Ceva, il sostegno del Ministero della Cultura e il supporto di Fondazione CRC, Fondazione CRT e Banco Azzoaglio, in collaborazione con Cooperativa Proteo e Cascina all'Inverso, CUGINƏ nasce come una residenza collettiva in cui la pratica artistica si costruisce attraverso la relazione con i luoghi e con le persone che li abitano.
Il progetto intreccia memoria personale, identità collettiva e ricerca artistica, con l'obiettivo di creare un rapporto diretto tra linguaggi performativi contemporanei e una comunità che raramente entra in contatto con questo tipo di esperienze culturali. CUGINƏ non porta semplicemente spettacoli in un territorio, ma costruisce un percorso nel quale artisti e abitanti condividono tempo, spazi e processi creativi.
Il nome stesso della residenza racconta questa visione. "Siamo tuttə cuginə" è il principio che attraversa il progetto: immaginare forme di appartenenza che non dipendono dal legame di sangue, ma dalla possibilità di costruire relazioni, riconoscersi e prendersi cura di uno spazio comune. Una parentela elettiva fondata sull'ascolto reciproco, sulla convivenza e sulla condivisione.
Anche la composizione del gruppo artistico segue questa logica. Il Collettivo EFFE invita quattro artiste e artisti che, a loro volta, coinvolgono un'altra figura professionale. Una modalità di selezione costruita per affinità e relazioni, che permette alla residenza di incontrare nuove persone, ibridare pratiche differenti e aprire prospettive inattese.
CUGINƏ nasce da luoghi concreti: quelli della memoria, dell'infanzia e della vita quotidiana. La piazza di San Rocco, i boschi, i campi, i cortili, le case private e gli spazi informali della frazione diventano ambienti di lavoro, confronto e sperimentazione. La residenza invita a guardare questi luoghi con occhi nuovi: uno spazio performativo può essere un prato, un angolo nascosto, un sentiero o anche un gesto condiviso, come fermarsi insieme nella stessa direzione.
Questa relazione con i luoghi permette alla pratica artistica di intrecciarsi con la vita della comunità, suggerendo nuovi modi di attraversare e abitare lo spazio pubblico. Strade, piazze e ambienti quotidiani diventano temporaneamente luoghi di incontro e di immaginazione collettiva, dove differenze, complessità e punti di vista diversi possono trasformarsi in strumenti di crescita e confronto.
Pur nascendo dal rapporto con la comunità dei Poggi San Siro, CUGINƏ si apre anche a un pubblico più ampio grazie al lavoro continuativo del Collettivo EFFE sul territorio piemontese. La residenza diventa così occasione per far conoscere il contesto della frazione e valorizzarne il patrimonio umano e paesaggistico.
L'edizione 2026 segna un'evoluzione importante del progetto. Se la prima edizione aveva posto al centro la ricerca condivisa di un gruppo multidisciplinare di otto artisti, quest'anno la comunità diventa parte ancora più attiva nella costruzione della residenza attraverso processi di co-curatela e co-programmazione sviluppati insieme al Collettivo EFFE.
Questo percorso è iniziato alla fine di giugno, quando una delegazione di residenti, il Collettivo EFFE e una rappresentanza dell'Amministrazione comunale si sono incontrati per confrontarsi su un portfolio di proposte artistiche. L'incontro ha aperto un dialogo con la cittadinanza per individuare quali spettacoli e linguaggi potessero essere più significativi per il territorio durante le giornate della residenza.
Da questo confronto è nata la scelta di Funerale all'Italiana di Benedetta Parisi, un monologo dedicato al significato collettivo e individuale dei riti, a partire da quello del funerale, che sarà presentato sabato 8 agosto alle ore 19 davanti alla chiesa di San Rocco.
Il programma prosegue domenica 9 agosto con Esercizi per Scomparire di Amalia Franco, un dialogo performativo tra un corpo umano e marionette. Lo spettacolo nasce dalla scelta del Collettivo EFFE di mettere in relazione linguaggi artistici differenti con il paesaggio della frazione: il pubblico sarà accompagnato in un luogo immerso nella vegetazione, poco distante dal centro abitato, dove il contesto naturale diventa parte integrante della performance.
Sempre domenica 9 agosto la residenza accoglierà gli ospiti della comunità di Cascina Piana, gestita dalla Cooperativa Proteo, rinnovando una collaborazione già avviata nella precedente edizione. Le persone coinvolte nei percorsi di recupero promossi dalla comunità trascorreranno il pomeriggio insieme agli artisti e alle artiste, parteciperanno ai momenti di lavoro della residenza, assisteranno allo spettacolo serale e condivideranno la cena con il gruppo.
Le giornate dell'8 e 9 agosto saranno inoltre accompagnate dalla presenza di Francesca Lombardi e Alice Strazzi, professioniste nell'ambito della curatela e della critica teatrale, che svolgeranno un ruolo di mediazione e facilitazione attraverso momenti pubblici di confronto prima e dopo gli spettacoli. L'obiettivo è favorire un dialogo tra pubblico e artisti, creando uno spazio di ascolto e condivisione dell'esperienza.
Il gruppo artistico dell'edizione 2026 attraversa linguaggi differenti, dalla performance alla musica, dalla drammaturgia alla ricerca fino alle arti visive. Ne fanno parte Siro Pedrotti, attore e musicista; Giulia Cermelli, drammaturga; Nalini Vidoolah Mootoosamy, ricercatrice e drammaturga; Ludovica De Angelis, ricercatrice e performer; Marco Bertani, performer; Edoardo Mozzanega, performer; Naomi Oke, artista visiva, Isaac Ace Munn, artista circense e Flore Maille, artista circense.
Il percorso della residenza troverà una restituzione pubblica il 15 agosto con Dopo Ferragosto non è più estate, un'azione performativa site-specific a cura del Collettivo EFFE, articolata in due momenti e costruita a partire dalle relazioni e dalle esperienze maturate durante il lavoro ai Poggi San Siro.
La serata proseguirà con Gran Passato, il concerto de I Moderni, un grande medley musicale capace di attraversare epoche e generi differenti, facendo incontrare canzoni, ricordi e immaginari di pubblici diversi in un'atmosfera aperta e condivisa.
Il 16 agosto, in occasione della festa patronale di San Rocco, il Collettivo EFFE proporrà, accanto alle iniziative promosse dalla cittadinanza, un momento di animazione e un laboratorio di trampoli a cura di Lucia Fusina e Cascina all'Inverso, un'attività partecipativa rivolta in particolare alle persone più giovani della comunità.
Una parte della residenza sarà infine seguita dalla reporter e critica teatrale Nina Ambrosi, che realizzerà un reportage dedicato all'esperienza di CUGINƏ. Il racconto sarà successivamente pubblicato e diffuso dalla rivista online specializzata Theatron 2.0, contribuendo a documentare il percorso della residenza oltre i confini della frazione.
CUGINƏ torna ai Poggi San Siro come un'esperienza in cui l'arte non si limita a occupare un luogo, ma entra in relazione con esso. Una pratica fondata sull'incontro, sulla prossimità e sulla possibilità di costruire nuovi legami attraverso il tempo condiviso, facendo del territorio non uno sfondo, ma il luogo stesso in cui la creazione prende forma.
Con il patrocinio di: Comune di Ceva
Con il sostegno di: Ministero della Cultura, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Fondazione Azzoaglio
In collaborazione con: Cooperativa Proteo, Cascina all'inverso