La spesa complessiva che i cittadini di Farigliano dovranno sostenere per il servizio rifiuti rimarrà pressoché invariata. L'analisi dei documenti contabili approvati venerdì 26 giugno dall'amministrazione guidata dal sindaco Ivano Airaldi evidenzia infatti una sostanziale stabilità nei costi totali: lo stanziamento per il 2026 si attesta a 281.086 euro, segnando addirittura una minima flessione rispetto ai 283.638 euro registrati nell'anno precedente. La vera svolta emersa durante la seduta consiliare è di natura puramente tecnica e risiede in un profondo riassetto dei fattori che determinano l'importo finale in bolletta. Come cambia la Tari a Farigliano L'approvazione del nuovo piano economico finanziario ha ridefinito gli equilibri interni della tassa, spostando il peso economico tra le diverse voci di spesa e modificando i criteri di calcolo per utenze domestiche e attività produttive. Nel dettaglio, si è assistito a una decisa contrazione della parte variabile totale, scesa di oltre 15mila euro, a fronte di un incremento di circa 12.500 euro della parte fissa. Questo bilanciamento interno comporterà per tutti i contribuenti un aumento generalizzato della quota calcolata sulla superficie degli immobili, con la componente fissa che sale dal 15,49% al 18,97%. Questo rincaro viene però compensato da uno sgravio sulla quota legata all'effettiva produzione di spazzatura: la parte variabile scende infatti del 4,81% per i nuclei familiari e del 1,47% per il tessuto aziendale locale.