MONDOVÌ - Festival Funamboli 2026: inaugurazione tra musica, immagini e memoria d'autore

A Mondovì Alberto Gedda apre la rassegna con "Musica da fotocamera": emozioni, aneddoti e grandi protagonisti della scena musicale italiana e internazionale

Alessandro Nidi 11/05/2026 07:50

Si è aperta ufficialmente sabato 9 maggio a Mondovì l’edizione 2026 del Festival Funamboli, la rassegna culturale dedicata alla musica e al suo profondo legame con la letteratura, la fotografia e le arti visive. Un debutto intenso e ricco di suggestioni, capace di conquistare il pubblico attraverso parole, immagini e musica dal vivo. A inaugurare il festival è stato il giornalista e fotografo Alberto Gedda con la presentazione di “Musica da fotocamera”, un racconto appassionato costruito attorno a una vita trascorsa a documentare i grandi protagonisti della musica italiana e internazionale. Attraverso fotografie, ricordi personali e aneddoti raccolti nel corso della sua carriera, Gedda ha accompagnato il pubblico in un viaggio umano e artistico fatto di incontri straordinari, palchi, backstage e momenti irripetibili. Nel corso della serata sono emersi i volti e le storie di artisti che hanno segnato la storia della musica e della cultura contemporanea: da Fabrizio De André a Francesco Guccini, passando per Massimo Ranieri e Bruno Lauzi, fino ad arrivare alla voce internazionale di Joan Baez e ai grandi interpreti del jazz statunitense.  Un mosaico di esperienze e testimonianze che ha restituito al pubblico non solo il ritratto degli artisti, ma anche il clima culturale e umano di intere epoche musicali. A rendere ancora più coinvolgente l’incontro è stato l’accompagnamento musicale di Chiara Rosso e Dario Littera, che con sensibilità e intensità hanno intrecciato musica e narrazione, contribuendo a creare un’atmosfera intima ed emozionante. L’inaugurazione del Festival Funamboli 2026 si è così trasformata in un autentico momento di condivisione culturale, capace di unire memoria, arte e passione musicale. Un “taglio del nastro” che ha lasciato entusiasmo e grande partecipazione, confermando ancora una volta la vocazione del festival a costruire ponti tra discipline artistiche e generazioni diverse.  Il programma proseguirà il prossimo 15 maggio con l’attesa esibizione della Piccola Orchestra dei Popoli, protagonista di una nuova serata dedicata all’incontro tra culture, tradizioni e linguaggi musicali del mondo.