Domenica 8 marzo 2026 si è chiuso un capitolo speciale per gli amanti della montagna a Frabosa Soprana: la storica seggiovia monoposto del Monte Moro ha effettuato il suo ultimo viaggio della stagione. Un inverno che ha visto centinaia di sciatori e curiosi salire fino alla cima per godere di viste spettacolari e di un’esperienza che, in un mondo di impianti moderni ad alta velocità, conserva ancora tutto il fascino del passato. L’impianto, tra i più antichi ancora in funzione in Italia, rappresenta un vero e proprio emblema del comprensorio. Salire sulla monoposto significa compiere un piccolo viaggio nella storia dello sci: una salita lenta e silenziosa tra boschi e piste innevate, in cui ogni dettaglio del paesaggio può essere osservato con calma. Non sorprende quindi che, negli anni, sia diventato un’icona amata dai residenti e dai visitatori, un luogo capace di evocare la nostalgia di un’epoca in cui la montagna si assaporava senza fretta. La stagione, inaugurata alla fine di dicembre, ha registrato un’affluenza costante di sciatori, appassionati di storia degli impianti e semplici curiosi desiderosi di provare questa esperienza unica. Ogni salita si rivelava un’occasione per osservare i panorami innevati delle Alpi Liguri e per immergersi in un’atmosfera silenziosa e sospesa, lontana dal ritmo frenetico delle moderne stazioni sciistiche. Molti hanno definito la monoposto “un rito” della stagione invernale: non solo un mezzo per raggiungere la vetta, ma un frangente nel quale fermarsi, respirare l’aria di montagna e ammirare i dettagli del territorio circostante. La lentezza del viaggio permette di notare ciò che normalmente sfugge durante una discesa veloce: il contrasto dei colori dei boschi, le piste che si snodano tra gli alberi e, nelle giornate di sole, la luce che illumina la neve creando riflessi e giochi di ombre. Frabosa Ski aveva ricordato nei giorni scorsi l’arrivo dell’ultimo weekend, sottolineando l’importanza storica dell’impianto e il legame speciale che si è creato negli anni tra la seggiovia e gli sciatori. Con un messaggio sui canali ufficiali, la società ha ringraziato tutti gli utenti per aver condiviso una stagione intensa e ricca di emozioni, invitando chi non l’avesse ancora fatto a salire un’ultima volta sulla storica monoposto. La chiusura stagionale della seggiovia monoposto non significa però la fine dello sci a Frabosa Soprana. Tutti gli altri impianti del comprensorio rimarranno attivi nelle settimane successive, permettendo agli appassionati di proseguire le discese e di sfruttare le ultime giornate invernali per godersi la neve sulle piste della zona. Domenica, intanto, salire lentamente verso la cima, ammirare il paesaggio e respirare l’aria tersa delle Alpi Liguri ha reso l’ultima corsa un momento memorabile, capace di imprimersi nella memoria di chi ama la montagna non solo per lo sport, ma anche per le emozioni che sa regalare. Perché, al di là di tutto, la monoposto del Monte Moro resta un’esperienza fuori dal tempo: un collegamento tra presente e passato, tra la storia dello sci italiano e la bellezza naturale delle Alpi Liguri. Anche se le piste continueranno a vivere con gli altri impianti, la sua chiusura stagionale ricorda a tutti gli appassionati quanto sia prezioso fermarsi, godersi i momenti e conoscere la montagna nella sua forma più autentica.