FRABOSA SOPRANA - Frabosa Soprana premiata a Montecitorio al grido di "Frabusa i ōi ruvō a Rouma"

A Palazzo Montecitorio il Marchio EPLI celebra volontari, istituzioni e tradizioni del territorio

Redazione 18/03/2026 18:02

Dalle radici locali al cuore delle istituzioni nazionali: Frabosa Soprana è stata protagonista a Roma, nella prestigiosa Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, dove la Pro Loco ha ricevuto il Marchio di Qualità dell’EPLI. Un riconoscimento che non si limita a premiare un’associazione, ma valorizza un intero sistema fatto di persone, collaborazione e identità. A dare voce a questo risultato sono stati i rappresentanti della Pro Loco, con il presidente Pierpaolo Manfredi — anche vicepresidente EPLI Piemonte — e il segretario Giampiero Peirano, affiancati dal socio onorario Enrico Sidi. Nei loro interventi è emersa con forza l’idea di un premio condiviso, costruito grazie all’impegno quotidiano di volontari di tutte le età. Proprio Peirano ha segnato uno dei momenti più intensi della cerimonia, rompendo il formalismo istituzionale con un’espressione in lingua locale: “Frabusa i ōi ruvō a Rouma”. Una frase semplice ma potente, capace di racchiudere l’orgoglio di un’intera comunità arrivata simbolicamente nella Capitale senza dimenticare le proprie origini. Il riconoscimento ottenuto è il risultato di una rete solida e ben coordinata. Accanto alla Pro Loco, infatti, opera l’associazione “Frabousan ki taiou”, rappresentata dal presidente Alessandro Barabino e dal segretario David Bottero, impegnata nella tutela delle tradizioni locali legate ai ferri taglienti. Fondamentale anche il ruolo dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Iole Caramello, la quale ha ribadito come la collaborazione tra realtà diverse sia la chiave per valorizzare il territorio e rafforzare il tessuto sociale. Alla cerimonia erano presenti anche i vertici nazionali dell’EPLI, tra cui il presidente Pasquale Ciurleo, insieme a una rappresentanza parlamentare composta dagli onorevoli Di Maggio, Nocco, Frijjia, Bicchielli e Cangino. Un contesto istituzionale che ha dato ulteriore valore al traguardo raggiunto. Il percorso che ha portato a questo riconoscimento è stato reso possibile anche grazie al lavoro dell’EPLI Piemonte, guidata dal presidente Andrea Torre, il cui supporto è stato ricordato nel corso della cerimonia. Archiviato questo importante risultato, lo sguardo della comunità è già rivolto ai prossimi appuntamenti. In particolare, al secondo fine settimana di ottobre, quando tornerà la tradizionale fiera autunnale: un evento che rappresenta l’anima più autentica di Frabosa Soprana, dove il lavoro e l’impegno riconosciuti a Roma si traducono in accoglienza, convivialità e partecipazione. Il premio ricevuto a Montecitorio diventa così non un punto di arrivo, ma una spinta a continuare su una strada fatta di collaborazione, identità e valorizzazione del territorio. Una storia collettiva che oggi trova riconoscimento nazionale, senza perdere il legame profondo con le proprie radici.