FRABOSA SOTTANA - Frabosa Sottana: il ricordo di Claudio Dardanello commuove la Fera 'd San Giors

Al Gala Palace il toccante omaggio del sindaco Adriano Bertolino allo storico allevatore scomparso: una vita dedicata all'allevamento, spezzata da un tragico incidente

Adriano Bertolino (foto Cuneodice.it)

Alessandro Nidi 27/04/2026 08:30

È stato uno dei momenti più intensi e carichi di emozione della giornata quello vissuto al Gala Palace di Frabosa Sottana durante la cerimonia di premiazione della XVIII rassegna zootecnica della Fera ‘d San Giors. In mezzo alla festa, agli applausi e all’orgoglio degli allevatori premiati, la comunità si è fermata per ricordare Claudio Dardanello, figura storica della manifestazione e punto di riferimento per il mondo agricolo locale. A rendergli omaggio è stato il sindaco Adriano Bertolino, che ha voluto condividere parole semplici ma profonde, capaci di restituire il valore umano e professionale dell’allevatore: “Claudio amava questa manifestazione, che promuove quanto si fa nell'allevamento e nell'agricoltura. Chiedo un applauso per onorare la sua memoria”.  Per poi aggiungere: “Ci manca molto, aveva un carattere molto forte ed era un uomo di grandissimo valore. Ci ha insegnato tantissime cose e, per questo, lo ringrazio tanto. Inevitabilmente ci mancherà: faceva parte del gruppo storico di allevatori che prende parte alla Fera ‘d San Giors e mi spiace molto che non possa essere ancora presente”. Le dichiarazioni del primo cittadino di Frabosa Sottana sono state accompagnate da un lungo applauso, sentito e partecipato, che ha unito l’intera sala in un momento di sincera commozione. Un tributo spontaneo a un professionista che, per anni, ha incarnato lo spirito più autentico della rassegna. La scomparsa di Claudio Dardanello, 64 anni, ha scosso profondamente tutto il territorio. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 30 marzo scorso, all’interno della sua tenuta a Rocca de’ Baldi, durante le consuete attività di lavoro. Secondo quanto ricostruito, l’allevatore è stato colpito violentemente al petto da un calcio di un toro: un impatto tremendo, allo sterno, che non gli ha lasciato scampo. Immediato l’intervento dei soccorsi, con il trasporto in elisoccorso all’ospedale di Cuneo, ma le condizioni sono apparse fin da subito disperate e, nonostante i tentativi dei sanitari, per lui non c’è stato nulla da fare.  Dardanello ha lasciato due figli e una figlia, ai quali aveva trasmesso la passione per l’allevamento e per gli animali: uno lavorava al suo fianco nell’azienda di famiglia, un altro esercita la professione di veterinario. Un’eredità fatta non solo di lavoro, ma di valori, competenze e dedizione. Molto conosciuto e stimato in tutta la zona, era anche socio del Consorzio di tutela del Bue grasso di Carrù, che ha espresso profondo cordoglio stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di dolore. Il ricordo emerso al Gala Palace di Frabosa Sottana restituisce l’immagine di un uomo dal carattere forte, ma anche di grande generosità e passione. In una giornata dedicata alla valorizzazione dell’allevamento e delle tradizioni, il suo nome ha assunto un significato ancora più profondo. Non solo memoria, ma continuità: quella di un impegno che vive oggi nelle nuove generazioni e nel lavoro quotidiano di una comunità che non dimentica. Alla Fera ‘d San Giors, tra premi e celebrazioni, c’è quindi stato anche spazio per questo: per fermarsi, ricordare e dire grazie a chi ha lasciato un segno indelebile.