Il progetto di riqualificazione degli impianti sciistici di Garessio 2000 entra in una fase operativa cruciale, focalizzandosi sulla stazione di monte dell'ex cestovia sul Monte Berlino. L'amministrazione comunale garessina ha infatti impresso un’accelerazione ai lavori del cosiddetto "Lotto 11", un intervento che prevede la trasformazione dell'attuale fabbricato fatiscente in un rifugio moderno e fruibile, capace di accogliere turisti e sportivi in tutte le stagioni dell'anno. Per poter procedere con la progettazione esecutiva e la ristrutturazione della struttura, si è reso necessario avviare una serie di prove tecniche e prelievi sui materiali direttamente in situ. A causa della collocazione geografica del sito, il Comune ha formalizzato l'affidamento del servizio di accompagnamento e utilizzo di una motoslitta, strumento indispensabile per permettere ai tecnici di raggiungere la cima e trasportare le attrezzature necessarie ai campionamenti di laboratorio. L’incarico è stato affidato alla ditta Giordano Livio srls di Robilante, che si occuperà del supporto logistico per un importo complessivo di 1.220 euro. Questo specifico tassello si inserisce nel più ampio Accordo di Programma tra il Comune di Garessio e la Regione Piemonte, che ha destinato alla stazione sciistica un finanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro per il miglioramento dell'offerta turistica montana. In particolare, il piano di recupero sul Monte Berlino è stato recentemente rivisto dall'amministrazione in accordo con una commissione tecnica dedicata, al fine di ottimizzare i costi e garantire che il rifugio sia pienamente operativo subito dopo la conclusione dei lavori. Il quadro economico complessivo per la rigenerazione della stazione di monte ammonta a oltre 625mila euro. Questa cifra coprirà interventi complessi che spaziano dalle opere strutturali in legno alle impermeabilizzazioni, fino all'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo per rendere la struttura energeticamente sostenibile. La decisione di procedere con i rilievi preliminari tramite motoslitta conferma la volontà di valorizzare il patrimonio naturale locale, trasformando una testimonianza del passato industriale dello sci in un punto di eccellenza per il turismo outdoor del futuro.