GARESSIO - Garessio celebra i Magnin: il carnevale "come una volta" anima il borgo medievale

Tradizione, sorrisi e polenta gialla per grandi e piccoli nel cuore del centro storico

Alessandro Nidi 14/02/2026 07:49

Venerdì 13 febbraio, il centro storico di Garessio si è trasformato in un palcoscenico vivente della tradizione con la festa dei Magnin, un appuntamento che ogni anno richiama famiglie e residenti per rievocare antichi mestieri e usanze popolari. L’iniziativa ha richiamato l’attenzione di grandi e piccoli, desiderosi di partecipare a un Carnevale semplice e autentico. Nel cuore del borgo medievale, le strade si sono animate di allegria. Bambini con il volto annerito dalla fuliggine, accompagnati da genitori e nonni, hanno interpretato i magnin, i calderai e lavoratori del rame che un tempo giravano per le vallate offrendo i loro servizi. La scenografia naturale del borgo ha inevitabilmente reso ancora più suggestiva la rievocazione storica. A differenza dei carnevali più moderni, quello dei Magnin si caratterizza per la sua genuinità: niente costumi sfarzosi, ma gesti che raccontano la memoria collettiva della comunità. Ogni dettaglio della festa mira a trasmettere la storia e le tradizioni locali, ricordando alle nuove generazioni il valore della propria cultura. A rendere l’evento ancora più caloroso è stata la distribuzione della polenta gialla, offerta dai volontari grazie al contributo del Comune. Attorno a questo piatto tipico, famiglie e amici si sono ritrovati in un momento di convivialità, trasformando la festa in un’occasione di socialità e condivisione. Il carnevale dei Magnin non è solo un ritorno al passato, ma anche un modo per rafforzare i legami comunitari. La partecipazione attiva dei più piccoli e dei loro accompagnatori dimostra quanto sia sentito il desiderio di mantenere vive le tradizioni, trasformando la rievocazione in un’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo. In un’epoca in cui tutto sembra correre veloce, iniziative come questa sottolineano l’importanza di custodire e valorizzare le proprie radici. La festa dei Magnin conferma che il folklore locale non è solo intrattenimento, ma un vero patrimonio culturale e identitario, da preservare e trasmettere alle generazioni future.