GARESSIO - Garessio, un 25 aprile tra memoria e diritti: si celebra la libertà e il primo voto alle donne

Dalla deposizione della corona ai boschetti di Borgoratto fino alle letture degli studenti: la comunità si unisce per onorare l'81° anniversario della Liberazione

Alessandro Nidi 26/04/2026 07:00

Sotto il segno di una partecipazione corale e intergenerazionale, Garessio ha celebrato sabato mattina l'81° anniversario della Liberazione, unendo al ricordo della Resistenza l'omaggio all'ottantesimo anniversario del primo voto femminile in Italia.  La cerimonia ha preso il via sotto i portici del Comune con l’introduzione del vicesindaco, Fausto Sciandra, seguita dal momento di raccoglimento spirituale guidato da don Giancarlo Canova e dalla deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti. L'atmosfera solenne è stata sottolineata dalle note del Corpo Bandistico Alta Val Tanaro, che ha accompagnato il corteo composto da autorità, forze dell'ordine e numerose associazioni di volontariato locali. La commemorazione si è poi spostata in un luogo simbolo dell’identità partigiana garessina, il cippo dei boschetti di Borgoratto. Qui, gli interventi del vicesindaco Sciandra e dell’assessore Michele Odda hanno ribadito come la libertà non sia un concetto astratto, ma un patrimonio da custodire con cura quotidiana. Particolarmente emozionante è stato il contributo degli studenti dell’istituto comprensivo che, guidati dalle loro insegnanti, hanno dato voce alla storia attraverso la lettura di poesie, creando un ponte ideale tra il sacrificio del passato e le speranze del futuro. Un focus specifico è stato dedicato all'emancipazione femminile grazie alla professoressa Erika Peirano, che ha rievocato la storica conquista del suffragio universale attraverso i brani del suo libro “Innamorate della libertà”.  Questo doppio binario celebrativo — la fine dell'oppressione nazifascista e l'ingresso delle donne nella vita democratica — ha reso la mattinata un momento di riflessione profonda sul percorso di civiltà del Paese. La giornata si è chiusa con la consapevolezza che il 25 aprile a Garessio non è solo una ricorrenza da calendario, ma un pilastro vivo dell'identità cittadina.