GARESSIO - Il coraggio sotto l'abito talare: la mostra di Robotti a Garessio svela i parroci della Resistenza

Documenti e testimonianze inedite raccontano il ruolo dei sacerdoti della val Tanaro nella lotta partigiana tra rifugi clandestini e difesa dei valori civili

Alessandro Nidi 26/04/2026 08:40

La celebrazione del 25 aprile a Garessio ha saputo unire il valore della memoria civile alla profondità della ricerca storica, arricchendo le ricorrenze istituzionali con un'iniziativa culturale di grande rilievo.  Presso i locali dell'ufficio turistico è stata infatti inaugurata l'esposizione curata da Tonino Robotti, un percorso documentario che accende i riflettori su un aspetto intimo e spesso poco esplorato della lotta di Liberazione: l'eroismo silenzioso dei parroci della val Tanaro e delle zone limitrofe negli anni della Resistenza. L'iniziativa ha offerto ai visitatori uno sguardo inedito su come la fede e il senso di giustizia si siano tradotti, in tempi di guerra, in azioni concrete di salvaguardia umana e civile. Attraverso una meticolosa raccolta di testimonianze e documenti, la mostra ha rievocato le gesta di figure religiose che, lontano dai grandi clamori della cronaca bellica, seppero trasformare le canoniche in rifugi sicuri e la propria missione in uno scudo per i partigiani e la cittadinanza perseguitata.  Queste storie di resistenza civile mettono in luce scelte individuali cariche di rischio, dove il sostegno alla causa della libertà passava per il soccorso ai feriti, la protezione dei fuggiaschi e la ferma opposizione alla violenza del regime, spesso pagata con minacce o sacrifici personali estremi. Il valore della mostra risiede proprio nella capacità di restituire dignità storica a questi protagonisti del territorio, dimostrando quanto la Liberazione sia stata un processo corale e trasversale. Il successo di partecipazione riscontrato durante l'apertura ha confermato la sensibilità della comunità verso le proprie radici, trovando nel lavoro di Tonino Robotti una bussola fondamentale per orientarsi nel passato locale.  Al termine dell'inaugurazione, l'assessore comunale Michele Odda ha espresso un profondo riconoscimento allo storico garessino, lodandone la dedizione e la competenza nel preservare frammenti di memoria che rischierebbero altrimenti di svanire. Valorizzare queste vicende significa fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere che la democrazia è figlia di innumerevoli atti di coraggio quotidiano, mantenendo dunque viva la coscienza storica di una valle che non ha mai smesso di onorare i propri ideali.