L’istituto alberghiero di Mondovì conferma la propria vocazione internazionale e inclusiva accogliendo una delegazione di studenti e docenti provenienti dal Canolfan Amanwy, realtà educativa del Galles specializzata nel supporto a giovani con difficoltà di apprendimento. Un incontro che ha saputo coniugare accoglienza, scambio culturale e crescita reciproca, rafforzando il ruolo della scuola come spazio aperto al dialogo tra esperienze diverse. Protagonista dell’iniziativa è stato il Giolitti Bellisario, che ha messo in campo non solo la propria organizzazione, ma soprattutto l’entusiasmo e la preparazione dei suoi studenti. Sono stati proprio gli allievi, infatti, ad accogliere gli ospiti e a guidarli alla scoperta dell’istituto, illustrando con sicurezza e competenza i diversi laboratori e le attività didattiche che caratterizzano il percorso formativo alberghiero. Durante la visita, i ragazzi si sono distinti per l’eccellente padronanza della lingua inglese, utilizzata con naturalezza per comunicare e interagire con i coetanei gallesi. Un elemento che non rappresenta solo una competenza linguistica, ma anche uno strumento fondamentale per costruire relazioni, abbattere distanze e favorire una reale integrazione europea. Accanto alla lingua, è emersa con forza anche la professionalità degli studenti, capaci di presentarsi con serietà e spirito di collaborazione, incarnando i valori della scuola. Il rendez-vous ha assunto un significato ancora più profondo grazie al tema dell’inclusione. Il Canolfan Amanwy è infatti un punto di riferimento nel proprio territorio per l’educazione di studenti con bisogni educativi speciali, e il confronto con il Giolitti Bellisario ha rappresentato un’importante occasione per condividere metodologie, esperienze e buone pratiche. Ne è nato un dialogo autentico, in cui la diversità è stata riconosciuta come valore e risorsa. Non si è trattato soltanto di una visita istituzionale, ma di un momento di incontro umano, fatto di scambi, curiosità e relazioni. Studenti e docenti hanno potuto conoscersi, confrontarsi e scoprire punti in comune, dimostrando come la scuola possa essere un laboratorio di cittadinanza attiva e consapevole. A sottolineare il valore dell’iniziativa sono state anche le parole dei protagonisti. Adam Goodman e la dirigente scolastica Donatella Garello hanno condiviso l’auspicio di dare continuità a questo primo incontro, costruendo nel tempo un percorso comune fondato sull’amicizia, sulla collaborazione e sull’inclusione. L’obiettivo è quello di sviluppare progetti condivisi che possano arricchire entrambe le realtà, offrendo agli studenti nuove opportunità di crescita personale e professionale. Guardando al domani, iniziative come questa assumono un ruolo sempre più centrale. In un mondo interconnesso, la scuola è chiamata a formare cittadini aperti, consapevoli e capaci di muoversi in contesti internazionali. Esperienze di scambio come quella tra Mondovì e il Galles rappresentano un esempio concreto di come sia possibile costruire ponti tra culture diverse, promuovendo valori fondamentali come il rispetto, la solidarietà e l’inclusione. Un incontro che lascia un segno positivo e duraturo, e che conferma come l’educazione, quando si apre al mondo, diventi uno strumento potente per creare connessioni, abbattere barriere e immaginare insieme il futuro.