FRABOSA SOTTANA - L'epopea dei fornai di Niella Tanaro protagonista al Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana

Presentazione del volume bilingue della giornalista Géraldine Giraud che ricostruisce un secolo di emigrazione silenziosa tra il Piemonte e la Costa Azzurra

Alessandro Nidi 05/06/2026 14:50

Il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana si prepara a ospitare un appuntamento di grande spessore culturale e storico con la conferenza intitolata "Il pane dell'esodo, un secol d'emigrazione dei pionieri dell'arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra". L'incontro culturale, moderato dal giornalista Paolo Roggero, vedrà la partecipazione di un parterre di ospiti istituzionali e autorevoli, tra cui il sindaco di Niella Tanaro, Gian Mario Mina, e lo scrittore Aleardo Fioccone, che ha curato la traduzione del testo in lingua italiana. Il momento clou della giornata (il calendario sarà annunciato nei prossimi giorni) coinciderà con la presentazione del volume firmato dalla giornalista e scrittrice francese Géraldine Giraud. Il lavoro di ricerca è nato da un'esigenza intima dell'autrice, scaturita nel 2008 dopo la scomparsa del nonno, e si è presto trasformato nella ricostruzione di una vera e propria saga migratoria finora inedita. Si tratta del racconto di un esodo invisibile, rimasto a lungo assente dai libri di storia ufficiali, che ha visto come protagonisti gli "assi della farina" piemontesi: i panettieri partiti dal piccolo centro cuneese di Niella Tanaro per esportare la propria arte oltreconfine e, in alcuni casi, fino alle Americhe. Per ricomporre il mosaico di questa memoria che rischiava di svanire, l'autrice ha intrapreso un lungo viaggio sulle tracce dei fornai emigrati, raccogliendo un centinaio di testimonianze dirette tra i discendenti della comunità niellese sparsi in tutto il mondo. La ricerca ha permesso di riportare alla luce veri e propri tesori documentali custoditi gelosamente negli album di famiglia, come lettere manoscritte cariche di emozione, vecchi documenti di migrazione mai letti prima d'ora e ritagli di giornale ingialliti dal tempo. Le vicende di circa venti famiglie di panettieri si incrociano così lungo quasi un secolo di storia, dando vita a un racconto transfrontaliero impastato tra il Piemonte e la Costa Azzurra, sempre al calore dei forni e al profumo di lievito. Il risultato è un libro bilingue concepito non solo come omaggio al lavoro discreto di questi artigiani, ma anche come un oggetto nobile da tramandare e condividere con le generazioni future, proprio come si spezza il buon pane.