Ottant'anni fa l'Italia sceglieva la democrazia eleggendo l'Assemblea Costituente. Martedì, quella stessa democrazia ha cercato le sue nuove radici a Monastero di Vasco, trasformando le celebrazioni della Festa della Repubblica in un patto generazionale. L’ufficio del sindaco è divenuto il teatro di un rito civile che guarda al domani: la consegna ufficiale della Costituzione Italiana ai ragazzi e alle ragazze nati nel 2008, i nuovi maggiorenni della comunità. Non si è trattato di una semplice formalità burocratica, ma di un invito esplicito alla partecipazione attiva. Diventare maggiorenni oggi significa ereditare un patrimonio di diritti e doveri in un mondo che cambia rapidamente, e il testo costituzionale rappresenta la bussola per orientarsi nella vita civile. Il parallelismo tra il 1946 e il presente ha guidato l'intero svolgimento della cerimonia. Consegnare la Carta fondamentale a chi compie diciotto anni proprio in questa ricorrenza storica serve a ricordare che la libertà non è un concetto astratto, ma un esercizio quotidiano di responsabilità. A margine della giornata è stato espresso un messaggio forte da parte dei vertici del Comune, che hanno voluto caricare di significato un momento di profonda condivisione comunitaria: “Un piccolo gesto, ma di grande valore. Con la Costituzione, vi affidiamo il cuore della nostra democrazia. Il futuro è vostro, difendetelo”. Con questa esortazione dell’amministrazione comunale, Monastero di Vasco ha voluto lanciare la sua sfida al futuro: investire sulle nuove generazioni per mantenere vivi i principi su cui si fonda il Paese.