La comunità monregalese del rione Ferrone è in lutto per la scomparsa di Stefano Mondino, figura storica della Pro Loco Cui Dur Ferun e punto di riferimento per il volontariato locale. Solo tre settimane fa aveva seguito da vicino quello che sarebbe stato il suo ultimo progetto: l’inaugurazione dell’“aula morbida” presso la scuola primaria del quartiere. Mondino è stato tra i fondatori della Pro Loco, ricoprendo nel tempo anche il ruolo di tesoriere, ma soprattutto distinguendosi come volontario instancabile. La sua era una presenza discreta ma fondamentale, fatta di impegno quotidiano, precisione e grande competenza. Come sottolineato dal sodalizio sui social, era una di quelle persone capaci di fare tutto: dalla gestione dei conti alla cucina durante le feste, dall’organizzazione pratica degli eventi fino ai dettagli più semplici ma indispensabili, come preparare i coriandoli per il carnevale o occuparsi della tensostruttura. Sempre presente, sempre operativo. Accanto allo spirito di servizio, portava con sé anche la sua enorme esperienza professionale, mettendola al servizio della comunità. Tra i contributi più significativi resta il lavoro per il recupero della cappella di San Bernolfo, restituita alla parrocchia e al quartiere in tutta la sua rinnovata bellezza e valore artistico. Stefano Mondino è stato un uomo che non si limitava a proporre idee, ma le trasformava in realtà. Pensava, progettava e realizzava, lasciando un segno concreto e duraturo nella vita del quartiere e nelle attività della Pro Loco. La sua scomparsa, avvenuta alla vigilia della Festa del papà, rende ancora più forte il senso di perdita. Alla sua famiglia, fulcro della sua vita, vanno l’abbraccio e la vicinanza di tutta la comunità, riconoscente per quanto ha saputo donare con semplicità e dedizione.