CEVA - La sezione ANA Ceva protagonista all'adunata nazionale di Genova: "Per gli Alpini impossibile non esserci"

Le penne nere cebane hanno preso parte alla grande manifestazione che ha trasformato il capoluogo ligure in una distesa di tricolori tra incontri, cori, ricordi e spirito di amicizia

Alessandro Nidi 15/05/2026 07:40

C’era anche la sezione ANA di Ceva all’adunata nazionale degli Alpini che nei giorni scorsi ha animato le strade di Genova, richiamando migliaia di penne nere da tutta Italia per uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati del mondo alpino. Per l’occasione il capoluogo ligure si è colorato di tricolore, diventando per alcuni giorni il punto di ritrovo di alpini, famiglie, gruppi e sezioni arrivati da ogni parte del Paese. Un’atmosfera fatta di canti, incontri, ricordi e momenti di condivisione che anche gli alpini cebani hanno vissuto con grande partecipazione. La delegazione della Sezione ANA Ceva ha preso parte all’adunata con lo spirito che da sempre accompagna queste manifestazioni: orgoglio di appartenenza, amicizia e voglia di stare insieme. Tra le vie della città si sono alternati momenti ufficiali e occasioni più spontanee, con strette di mano, fotografie, cori alpini e brindisi che hanno scandito le giornate genovesi. “Giornate intense, emozionanti e ricche di incontri”, hanno raccontato dalla sezione cebana al termine dell’evento, sottolineando il valore umano di una manifestazione che continua a rappresentare un punto di riferimento per generazioni di alpini. L’adunata nazionale, infatti, non è soltanto una grande festa popolare, ma anche un’occasione per mantenere vivi il senso di comunità e quei valori di solidarietà, memoria e amicizia che caratterizzano il mondo alpino. Ogni strada attraversata, ogni sorriso e ogni incontro diventano parte di un’esperienza condivisa che unisce persone provenienti da territori e storie diverse. Anche per questo motivo la presenza della sezione ANA Ceva a Genova è stata vissuta come un appuntamento irrinunciabile. “Per gli Alpini… impossibile non esserci”, il messaggio affidato dalla sezione al termine della trasferta, a testimonianza di un legame profondo con una tradizione che continua a coinvolgere e appassionare migliaia di persone in tutta Italia.