A margine del Festival della Tv di Dogliani, le bocce quadre sono state protagoniste di un curioso e divertente momento ai microfoni di Radio Capital con Mixo e Luca De Gennaro. Una disciplina unica nel suo genere, che continua a incuriosire chi lo scopre per la prima volta. “Solo qui nel mondo scopriamo questo sport che non vediamo mai nel resto dell’anno… Le bocce quadre”, hanno commentato i conduttori, osservando da vicino i caratteristici cubi utilizzati per il gioco, diventati negli anni uno dei simboli più originali del Monregalese. A spiegare la filosofia che anima il progetto è stato Fabrizio Lanza, tra i promotori dell’iniziativa: “Ci è venuto in mente di creare un’opportunità di gioco che fosse totalmente inclusiva, tant’è che è l’unico sport certificato che non ha barriere e categorie. Possono giocare bambini, adulti, maschi, femmine, normodotati e paralimpici”. Un approccio che ha trasformato una tradizione locale in un’esperienza capace di coinvolgere persone di ogni età e condizione, abbattendo le distinzioni che normalmente caratterizzano le competizioni sportive. Tuttavia, il progetto delle bocce quadre guarda oltre l’aspetto agonistico. Dopo il campionato nazionale in programma a Mondovì l’1 e il 2 agosto, l’obiettivo è rafforzarne il valore sociale: “Questa iniziativa, al di là del torneo italiano, lo stiamo declinando in una veste sociale, portando questo gioco sul territorio piemontese (e speriamo poi anche nazionale) nell’ambito di centri diurni, case di riposo e strutture per disabili, perché si tratta di uno sport di facile accesso e di divertimento”, ha spiegato Lanza. Uno sport nato per divertire, insomma, che oggi si propone anche come strumento di aggregazione, inclusione e benessere, con l’ambizione di raggiungere nuove realtà in tutta Italia. Per informazioni sul progetto, sul campionato italiano di inizio agosto e sulle prossime iniziative è possibile consultare il sito www.boccequadre.it e i canali social ufficiali.