È stato un venerdì 13 febbraio all’insegna dei colori e dell’allegria quello vissuto a Monastero di Vasco, dove il Carnevale ha trasformato il paese in un punto di ritrovo per grandi e piccoli. Un appuntamento sentito, capace di rinnovare lo spirito di comunità attraverso simboli e figure che raccontano la storia del territorio. Tra i protagonisti più attesi i Magnin dul Munusté, custodi di una tradizione popolare che continua a tramandarsi di generazione in generazione. Con la loro presenza hanno riportato in paese atmosfere d’altri tempi, intrecciando memoria, ironia e senso di appartenenza. Accanto a loro non poteva mancare il Moro con la sua Corte, emblemi, entrambi, del Carnevale monregalese. La partecipazione della Corte del Moro del Carnevale di Mondovì ha rafforzato il legame con il Carlevè del capoluogo, creando un filo diretto tra comunità unite dalla stessa tradizione. A rendere ancora più vivace la giornata sono stati i bambini, che, attraverso i loro costumi variopinti e i loro sorrisi contagiosi hanno animato le vie del paese, diventando il cuore della festa. Il loro entusiasmo ha dato energia a un evento che ha saputo coniugare storia e divertimento. Determinante, come sempre, il lavoro dei volontari della biblioteca civica di Monastero di Vasco e della Pro Loco di Monastero di Vasco, che hanno curato l’organizzazione con dedizione e attenzione, confermando il valore dell’impegno associativo per la vita del paese. Il Carnevale a Monastero di Vasco si è così rivelato non solo un momento di svago, ma una preziosa e divertentissima occasione per rinsaldare legami, condividere tradizioni e celebrare un’identità che continua a vivere nel presente.