L'amministrazione comunale di Nucetto, in provincia di Cuneo, ha ufficialmente avviato una procedura esplorativa per individuare gli operatori economici interessati a gestire il servizio di mensa scolastica dedicato alle scuole dell'infanzia e primaria del territorio per l'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, formalizzata attraverso la delibera della Giunta comunale numero 33 del 20 giugno 2026, mira a costituire un elenco di ditte qualificate da invitare alla successiva procedura negoziata, la quale si svolgerà in modalità telematica attraverso la piattaforma Traspare e senza la pubblicazione di un bando di gara. L'appalto ha per oggetto la preparazione dei pasti direttamente presso le cucine della struttura scolastica situata in via Lungo Tanaro 1, nonché il servizio all'interno dell'adiacente locale refettorio. Oltre alla somministrazione dei pasti, che dovranno essere rigorosamente preparati e cotti freschi escludendo qualsiasi cibo precotto, l'operatore economico dovrà farsi carico del lavaggio e del riordino delle stoviglie, della gestione degli elettrodomestici e dei piani di appoggio, assumendo la totale responsabilità delle procedure Haccp. Il Comune metterà a disposizione della ditta aggiudicataria i locali e i relativi arredi, mentre l'approvvigionamento e il magazzino delle derrate alimentari saranno interamente a carico dell'appaltatore. Mensa scolastica a Nucetto, come partecipare alla selezione Il valore medio stimato per l'appalto è calcolato sulla base dei dati storici in 40.723 euro annui, Iva esclusa. Questa cifra è definita considerando un costo unitario presunto di 7,20 euro a pasto per un totale di 5.656 pasti stimati nell'arco dell'anno scolastico. Trattandosi di un dato puramente indicativo, l'importo effettivo corrisposto dipenderà dal numero reale di pasti erogati e dalle ore di pulizia prestate. Il contratto prevede inoltre una possibile opzione di proroga per ulteriori due anni. Per partecipare alla selezione, le imprese devono possedere specifici requisiti di idoneità professionale e capacità economico-finanziaria. Tra questi, viene richiesto un fatturato globale minimo di 205mila euro realizzato nell'ultimo quinquennio e il possesso di idonee referenze rilasciate da almeno due istituti bancari. È inoltre fondamentale aver già svolto servizi analoghi di ristorazione scolastica presso soggetti pubblici nel triennio compreso tra il 2023 e il 2025, garantendo un fatturato specifico pari almeno all'importo posto a base d'asta. Le ditte interessate dovranno far pervenire la propria candidatura compilando l'apposito modulo entro e non oltre le 12 del 23 luglio 2026. La documentazione, firmata dal legale rappresentante e corredata da un documento d'identità valido, può essere inviata a mezzo posta, consegnata a mano all'ufficio protocollo del Comune in via Nazionale 75, oppure trasmessa digitalmente tramite posta elettronica certificata.