In un’epoca in cui si parla di connessioni ultraveloci, streaming e copertura digitale capillare, c’è un piccolo centro delle colline cuneesi che combatte ancora con un problema elementare: l’assenza del segnale televisivo. A Mombasiglio, circa 600 residenti che nei mesi estivi possono arrivare fino a 800 con il ritorno dei villeggianti, una parte della popolazione si trova da anni senza la possibilità di ricevere i canali Mediaset. Una situazione che l’amministrazione comunale definisce non più tollerabile. Per questo motivo, il sindaco, Basilio Buzzanca, ha deciso di formalizzare un nuovo appello, inviando una lettera alla direzione tecnica del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi. Nella comunicazione, il primo cittadino sollecita il ripristino del servizio, sottolineando come la mancanza del segnale non rappresenti soltanto un disagio tecnologico, bensì una questione che tocca l’accesso all’informazione e il diritto dei cittadini a non essere esclusi dai principali canali nazionali. La vicenda affonda le radici nel 2022, quando - secondo quanto ricostruito dall’amministrazione - venne disattivato il servizio di trasmissione attraverso piccoli ripetitori che garantivano copertura ai territori collinari e montani. Una scelta inserita, viene spiegato, in una più ampia strategia industriale che ha comportato la razionalizzazione degli impianti meno estesi. Da allora, però, per Mombasiglio la situazione non è cambiata. “Da quattro o cinque anni siamo in uno stato di abbandono”, evidenzia Buzzanca, ricordando come la progressiva dismissione dei ripetitori abbia lasciato scoperta un’area già fragile dal punto di vista geografico. Le caratteristiche morfologiche del territorio, infatti, rendono più complessa la ricezione del segnale rispetto ai centri di pianura, amplificando l’impatto della chiusura degli impianti. Il sindaco insiste su un punto: in un contesto nazionale che investe su innovazione e digitalizzazione, è difficile accettare che una comunità venga di fatto esclusa da un servizio ritenuto essenziale. ”Non si tratta solo di intrattenimento - ribadisce -, ma di informazione e di partecipazione alla vita del Paese”. L’assenza dei canali televisivi nazionali, aggiunge, accentua la percezione di marginalità che spesso accompagna i piccoli comuni dell’entroterra. Con la nuova lettera, l’amministrazione chiede un confronto e una soluzione concreta. L’obiettivo è riattivare il servizio o individuare alternative tecniche che consentano di superare l’attuale blackout. In gioco, per il Comune di Mombasiglio, non c’è soltanto la possibilità di seguire programmi e notiziari, ma il principio di equità territoriale: garantire anche ai centri più piccoli gli stessi diritti di accesso riconosciuti alle aree urbane. La cittadina della valle Mongia attende ora una risposta. Nel frattempo, il tema riporta l’attenzione su una questione più ampia: il rischio che l’innovazione proceda a velocità diverse, lasciando indietro proprio quei territori che avrebbero maggior bisogno di infrastrutture e servizi per contrastare lo spopolamento e rafforzare il legame con il resto del Paese.