Un pomeriggio intenso, carico di emozione e partecipazione, quello vissuto al castello di Mombasiglio, dove comunità e visitatori si sono ritrovati per celebrare la memoria di Riccardo Selini e della sua famiglia. Il momento centrale è stato rappresentato dall’inaugurazione della targa commemorativa dedicata a Selini, figura determinante per la rinascita del castello. Su di essa sono incise parole di profonda riconoscenza: “La Fondazione Castello di Mombasiglio, riconoscente, esprime profonda gratitudine al signor Selini Riccardo, alla moglie Eliana e alla figlia Monica per aver restituito dal 1987 alla sua originaria bellezza il castello e le sue sale”. A seguire, il pubblico ha potuto immergersi nell’atmosfera suggestiva dello spettacolo “Storie di Borganza”, portato in scena da Max Mao, accompagnato dalla chitarra di Manuel Alciati, in un intreccio di narrazione e musica capace di coinvolgere ed emozionare. La giornata ha rappresentato non solo un omaggio, ma anche un’occasione per ricordare il valore storico e culturale del castello e il ruolo fondamentale di chi ha contribuito a salvarlo. A metà del Novecento, infatti, con l’estinzione della famiglia proprietaria, il castello conobbe un lungo periodo di abbandono. Fu alla fine degli anni Ottanta che Riccardo Selini, insieme alla moglie Eliana – originaria di Mombasiglio –, decise di acquistarlo e intraprendere un importante intervento di recupero, restituendogli dignità e nuova vita. Trasformato inizialmente in struttura ricettiva tra ristorante e albergo, il complesso ha attraversato negli anni diverse fasi gestionali, fino a quando, nel dicembre 2001, è stato acquisito dalla Fondazione Castello di Mombasiglio. Oggi il castello è un vivace polo culturale: ospita il Museo Generale Bonaparte, dedicato alla figura di Napoleone, il museo dei marmi e delle pietre del territorio e gli uffici del GAL Mongioie. Un luogo che continua a vivere grazie alla memoria e all’impegno, proprio come quello celebrato in questo pomeriggio speciale.