La scuola dell’infanzia di Monastero di Vasco compie un passo importante verso il consolidamento della propria offerta formativa. Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico hanno infatti raggiunto quota 38 bambini, superando la soglia minima di 36 alunni prevista dalla normativa per l’attivazione di due sezioni, con un massimo di 18 bambini per classe. Un risultato che rafforza le prospettive dell’istituto e che ora attende il via libera definitivo da parte del Provveditorato, cui spetta la valutazione finale sulla base delle disponibilità di organico e dei parametri ministeriali. Il dato numerico rappresenta un segnale incoraggiante per l’intera comunità. Negli anni passati, infatti, non sempre si erano verificate le condizioni necessarie per soddisfare tutti i requisiti richiesti a livello regionale e nazionale. Questa volta, invece, il quadro appare più solido e coerente con le indicazioni normative, elemento che alimenta un clima di cauto ottimismo all’interno dell’amministrazione comunale. Il sindaco monasterese Franco Bosio sottolinea come il raggiungimento della soglia prevista non sia un risultato casuale, ma l’esito di un lavoro portato avanti nel tempo con costanza e determinazione. L’amministrazione ha investito energie e risorse per valorizzare la struttura, mantenere elevata la qualità del servizio e rafforzare la collaborazione con l’istituzione scolastica. Un impegno che oggi sembra trovare un primo importante riscontro nei numeri. Le iscrizioni, inoltre, non provengono esclusivamente dal territorio comunale. Diverse famiglie hanno scelto la scuola di Monastero di Vasco pur risiedendo in centri limitrofi, a conferma dell’attrattività dell’istituto. La posizione immersa nel verde, gli spazi adeguati alle esigenze dei più piccoli e un ambiente educativo attento e accogliente contribuiscono a rendere la scuola un punto di riferimento per l’area circostante. L’idea di una struttura a misura di bambino, capace di coniugare qualità didattica e benessere, sembra aver fatto la differenza nelle scelte delle famiglie. In attesa dell’ufficialità da parte degli uffici competenti, il Comune si dichiara pronto ad affrontare l’eventuale attivazione delle due sezioni. L’organizzazione interna, la collaborazione con la dirigenza scolastica e il lavoro della segreteria sono stati impostati per farsi trovare preparati a ogni sviluppo. L’obiettivo è garantire continuità e stabilità al servizio, evitando incertezze che potrebbero incidere sulle famiglie e sul territorio. Il potenziamento della scuola dell’infanzia non va ridotto a una mera questione numerica, ma rappresenta una scelta strategica per il futuro della comunità. Rafforzare il segmento 3-6 anni significa costruire una base solida anche per la scuola primaria negli anni successivi, creando un bacino stabile di iscrizioni e favorendo la permanenza delle giovani famiglie sul territorio. In questo senso, la scuola diventa un elemento centrale nelle politiche di sviluppo locale, capace di incidere sulla vitalità demografica e sociale del paese. Il risultato raggiunto assume quindi un valore che va oltre il dato amministrativo. È il segnale di una comunità che investe sui servizi educativi come leva di crescita e coesione, consapevole che il futuro passa anche dalla qualità delle opportunità offerte ai più piccoli. Ora l’attenzione si concentra sulla decisione finale del Provveditorato, con la speranza che i numeri e il percorso intrapreso possano tradursi in un riconoscimento formale capace di dare continuità e prospettiva al progetto educativo di Monastero di Vasco.