MONDOVÌ - Mondovì: 4,7 km di nuove condotte e 3,65 milioni per riportare il rio Bozzolo alla sua funzione originaria

Un intervento della durata di circa 18 mesi separerà acque reflue e meteoriche, con cantieri tra Sant'Anna, via Alba, corso Inghilterra e la zona industriale

Alessandro Nidi 26/01/2026 17:20

È ufficialmente partita la fase operativa del progetto di riorganizzazione della rete fognaria collegata al rio Bozzolo. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta lunedì 26 gennaio 2026, nella sala consiliare di Mondovì, dove sono stati illustrati dettagli tecnici, tempi e costi dei lavori, che si prevede dureranno circa un anno e mezzo. L’intervento nasce dall’esigenza di riportare il rio Bozzolo alla sua funzione originaria: inizialmente progettato solo per smaltire acque meteoriche e irrigue, il canale nel tempo ha raccolto anche scarichi impropri, con un conseguente sovraccarico del sistema soprattutto durante le piogge intense. Il progetto mira quindi a separare chiaramente le acque di scarico da quelle piovane, riducendo il rischio di malfunzionamenti e migliorando l’efficienza complessiva della rete. Dal punto di vista tecnico, il piano prevede la posa di oltre 4,7 chilometri di nuove condotte, distribuite tra Sant’Anna Avagnina, la zona del Tiro a Segno, via Alba e l’area industriale. Tra le modifiche previste vi è la dismissione dell’impianto di sollevamento di Sant’Anna Est e la riconversione dell’impianto di Sant’Anna Ovest in nuova stazione di sollevamento. Un tratto significativo del collettore attraverserà aree delicate, come la linea ferroviaria, via Torino e il piazzale Dellavalle Auto, grazie all’uso di una macchina “spingi-tubi” che permette di lavorare nel sottosuolo senza scavi superficiali. Superata questa zona, il percorso proseguirà a cielo aperto lungo corso Inghilterra, dove verranno effettuati scavi quasi per tutta la lunghezza, fino al collegamento con strada della Gelateria. L’investimento complessivo ammonta a 3 milioni e 650 mila euro, coperto in parte da fondi FSC e per la restante quota da Mondo Acqua. I relatori hanno avvertito che i cantieri comporteranno inevitabili disagi temporanei per cittadini e traffico, ma hanno sottolineato che l’obiettivo è risolvere una criticità storica, restituendo al rio Bozzolo la sua funzione originale di canale di scolo e garantendo una rete fognaria più efficiente e sicura per l’intera città.