La macchina organizzativa per il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni per l'anno 2026 è ufficialmente partita anche nel Comune di Mondovì. L’ente ha formalizzato l'affidamento degli incarichi ai rilevatori che si occuperanno delle interviste sul territorio. L'operazione fa seguito alle disposizioni e ai piani generali trasmessi dall'Istat nei primi mesi dell'anno, che hanno delineato la partecipazione del comune piemontese alla rilevazione da lista. Per questa specifica tornata censuaria, l’istituto nazionale di statistica ha individuato un campione complessivo di 363 famiglie residenti a Mondovì, stimando la necessità di impiegare un numero massimo di tre rilevatori per il corretto svolgimento delle attività. A fronte di queste indicazioni, l'amministrazione comunale ha scelto di ottimizzare le risorse e garantire la massima efficienza del servizio attingendo a una graduatoria già in corso di validità. Si tratta della selezione pubblica originariamente indetta nel maggio del 2025 proprio per la ricerca di personale addetto alle rilevazioni statistiche, la cui efficacia era stata estesa anche a indagini successive. Chi sono i tre professionisti scelti per censire la popolazione di Mondovì La scelta della continuità risponde a un preciso criterio di qualità richiesto dall'Istat, che valorizza l'esperienza già maturata sul campo nell'ambito delle interviste statistiche. Per questa ragione, il Comune ha deciso di affidare gli incarichi prioritariamente a coloro che avevano già operato con successo durante il censimento del 2025, dimostrando sul campo le competenze necessarie. I tre professionisti individuati attraverso lo scorrimento della graduatoria sono Benedetta Gastaldi, Caterina Chiara Comino e Vittorio Garelli, i quali hanno già formalmente accettato l'incarico per la nuova stagione di rilevamento. L'atto sindacale garantisce inoltre la copertura finanziaria per lo svolgimento delle attività, specificando che i compensi destinati ai tre rilevatori non graveranno sulle casse comunali, in quanto interamente finanziati con le apposite risorse economiche assegnate dallo stesso Istat. La pianificazione del Comune prevede infine una clausola di salvaguardia per assicurare la totale copertura del servizio: nel caso in cui si rendessero necessarie sostituzioni o integrazioni del personale nel corso delle prossime settimane, l'ente procederà a ulteriori scorrimenti della medesima graduatoria, mantenendo sempre come criterio preferenziale l'esperienza già maturata nella passata tornata censuaria.