MONDOVÌ - Mondovì investe sul commercio locale: in arrivo la "Fidelity Card" del Distretto

Affidato il servizio per la piattaforma digitale: un progetto da oltre 72mila euro per sostenere negozi e territorio fino al 2027

Alessandro Nidi 13/04/2026 07:50

Nuovo passo avanti per il commercio locale a Mondovì e nel Monregalese, dove prende forma il progetto della “Fidelity Card” del Distretto Diffuso del Commercio di Mondovì e del Monregalese. L’iniziativa rientra nel programma strategico finanziato dalla Regione Piemonte e punta a rafforzare il sistema commerciale del territorio attraverso strumenti innovativi e digitali. Con una recente determinazione comunale, pubblicata ufficialmente sull’albo pretorio online, è stato infatti affidato il servizio per l’attivazione e la gestione della piattaforma che permetterà di sviluppare la carta fedeltà. L’incarico è stato assegnato alla società GD System Srl, con sede a Saluzzo, per un importo complessivo di 72.875 euro. Il progetto si inserisce nell’ambito del piano “Tra città e valli più valore al commercio locale”, approvato e finanziato dalla Regione, con l’obiettivo di creare un vero e proprio “centro commerciale naturale” diffuso sul territorio. La fidelity card rappresenterà uno degli strumenti centrali di questa strategia, pensata per incentivare gli acquisti nei negozi locali e rafforzare il legame tra attività commerciali e comunità. Nel dettaglio, l’investimento prevede una prima fase dedicata all’attivazione della piattaforma digitale, seguita dalla gestione operativa del sistema e delle utenze fino al 15 aprile 2027. L’avvio del servizio è previsto entro maggio 2026. L’intervento si inserisce inoltre nel più ampio percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei, con l’obiettivo di rendere i servizi più efficienti e accessibili per cittadini e imprese. La nuova fidelity card rappresenta quindi un’opportunità concreta per sostenere il commercio di prossimità, valorizzare le attività locali e promuovere un modello di sviluppo territoriale sempre più integrato tra città e valli.