MONDOVÌ - Mondovì, la messa in sicurezza della collina di Piazza verso il traguardo: il punto del vicesindaco Campora

Si avviano alla conclusione i complessi lavori sul versante Nord Ovest del quartiere storico: un'opera strategica per la difesa del suolo, dal valore di oltre 5 milioni di euro

Alessandro Nidi 25/04/2026 07:50

Il grande cantiere per la messa in sicurezza del versante Nord Ovest della collina di Piazza a Mondovì entra nella sua fase conclusiva. Si tratta di una delle opere più imponenti e attese dalla cittadinanza per garantire la stabilità idrogeologica del nucleo storico e del territorio circostante.  Nonostante le difficoltà tecniche incontrate e l'inevitabile revisione dei costi dovuta al rincaro delle materie prime, l'amministrazione comunale prevede ora di restituire l'area completamente consolidata entro la fine del prossimo autunno. Sull'andamento dei lavori e sulle specifiche tecniche del progetto è intervenuto direttamente Gabriele Campora, vicesindaco di Mondovì, sottolineando la portata storica dell’intervento, noto con l’acronimo di ReNDiS, ovvero Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo. “Si è trattato di un cantiere complesso e articolato in più livelli, imprescindibile per garantire la sicurezza meteo-idrogeologica dell’intero territorio - ha esordito -. In particolare, si è proceduto secondo diverse fasi e nei dettagli: disboscamento dell’area, creazione di condotte interrate e trincee drenanti per favorire il deflusso idrico, sviluppo delle cosiddette ‘terre armate’ e installazione delle palificazioni per scongiurare i movimenti franosi, realizzazione di un dissipatore sotto il vecchio ospedale e costruzione di uno scaricatore atto a far confluire le acque nel torrente Ellero”.  Un cantiere che il capoluogo monregalese “attendeva da decenni, dilatatosi nel tempo in virtù delle complessità riscontratesi in loco e delle conseguenti varianti in corso d’opera che si sono dovute attuare e il cui costo complessivo supererà i 5,2 milioni di euro per via degli aumenti dei materiali riscontratesi a partire dal 2022”, ha aggiunto Campora. Un percorso lungo, insomma, che a breve però “vedrà la luce, a testimonianza dell’attenzione che questa amministrazione rivolge da sempre alla sicurezza idrogeologica: si pensi, in aggiunta, ai cantieri sull’Ellero e sull’Ermena e allo scaricatore dell’Altipiano”.