MONDOVÌ - Mondovì, primo giorno di lezioni al nuovo "Baruffi" (FOTO)

Tra pioggia leggera e curiosità, studenti per la prima volta nella nuova sede della Polveriera. Intanto prosegue la demolizione dello storico edificio di via Tortora

Alessandro Nidi 13/04/2026 08:38

Scuola bagnata, scuola fortunata. La pioggia sottile caduta nella mattinata di lunedì 13 aprile 2026 ha accompagnato un momento di passaggio per l’Istituto tecnico “Baruffi” di Mondovì, nel giorno dell’ingresso ufficiale nella nuova sede. Un trasferimento che ha il sapore di un primo giorno di scuola, seppur fuori stagione: corridoi da scoprire, aule nuove, punti di riferimento da ricostruire. In località Polveriera, accanto alla palestra di recente realizzazione, gli studenti hanno fatto per la prima volta il loro ingresso nella nuova sede senza particolari difficoltà.  Intanto, quasi in parallelo, prendeva il via la demolizione dello storico edificio di via Tortora, segnando simbolicamente il passaggio tra passato e futuro per una scuola che per anni ha formato geometri e ragionieri del territorio. Ad accogliere i ragazzi nella nuova struttura erano presenti il dirigente scolastico dell’istituto “Cigna-Baruffi-Garelli”, Giuseppe Cappotto, il sindaco e presidente della Provincia, Luca Robaldo, e l’assessora all’istruzione Francesca Bertazzoli. La presenza delle istituzioni ha rimarcato il peso dell’intervento, realizzato con un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro. Nel corso della mattinata è stato sottolineato come la nuova sede rappresenti un ambiente moderno e funzionale, pensato per rispondere alle esigenze della didattica. Allo stesso tempo è stato rivolto agli studenti un invito concreto a prendersi cura degli spazi e a segnalare tempestivamente eventuali problemi, così da poter intervenire rapidamente dove necessario. Soddisfazione è stata espressa anche per il modo ordinato in cui si è svolto il primo ingresso, con riscontri positivi da parte degli alunni, che hanno mostrato di apprezzare i nuovi ambienti. Un avvio senza intoppi, dunque, che segna l’inizio di una nuova fase per il “Baruffi”, tra strutture rinnovate e una comunità scolastica chiamata a costruire da subito nuove abitudini.