Mondovì continua a investire nella sicurezza urbana, ampliando la rete di videosorveglianza nelle frazioni e rafforzando il dialogo con i cittadini. Dopo aver completato la copertura nei territori del Merlo, di Gratteria e di San Giovanni dei Govoni, il Comune ha installato nuove telecamere in altre zone strategiche, tra cui San Biagio (una, a cui se ne aggiungerà presto una seconda, ndr), San Quintino (2) e Pascomonti (2). A Breolungi è stato inoltre attivato un varco con lettura targhe. Il sindaco Luca Robaldo sottolinea ai microfoni di Cuneodice.it l’importanza di questo intervento: negli ultimi due lustri sono stati investiti oltre 800mila euro nella rete di videosorveglianza cittadina, che oggi consta di circa 400 telecamere. “Non si tratta solo di un presidio tecnologico, ma di uno strumento concreto per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini”, ha evidenziato, aggiungendo che l’amministrazione punta a un monitoraggio capillare, in grado di coprire sia il centro urbano sia le frazioni con il supporto della tecnologia. Oltre all’installazione di nuovi dispositivi, l’amministrazione promuove il coinvolgimento diretto della comunità attraverso il tavolo della sicurezza partecipata. “Chiederemo ai cittadini, agli iscritti al servizio di controllo di vicinato e alle associazioni di categoria - ha affermato Robaldo - di collaborare con noi per rendere più efficiente l’impiego delle forze dell’ordine, segnalando eventuali criticità e comportamenti sospetti. In questo modo, la sicurezza diventa un impegno condiviso”. La presenza diffusa delle telecamere ha anche una funzione preventiva: monitorando luoghi pubblici e aree sensibili, il Comune mira a scoraggiare comportamenti illeciti e a tutelare gli spazi comuni. “Vogliamo riappropriarci dei luoghi pubblici e garantire che siano utilizzati correttamente, allontanando chi li frequenta con intenzioni maliziose o improprie”, ha chiosato il primo cittadino. Il sistema di videosorveglianza di Mondovì non si limita a telecamere tradizionali: include varchi di lettura targhe, punti di controllo in aree strategiche e dispositivi installati in prossimità di luoghi considerati strategici. Questa rete avanzata consente di intervenire rapidamente in caso di segnalazioni e di supportare le indagini delle forze dell’ordine, contribuendo a una gestione più efficace della sicurezza urbana. Con l’espansione della videosorveglianza e il rafforzamento della partecipazione dei cittadini, il capoluogo monregalese dimostra un approccio integrato alla sicurezza: tecnologia, controllo sul territorio e collaborazione comunitaria lavorano insieme per rendere la città più protetta, vivibile e attenta alle esigenze dei residenti, confermando la volontà dell’amministrazione di garantire serenità e tutela a tutti i cittadini.