MONDOVÌ - Mondovì rende omaggio a Salvo D'Acquisto e Ignazio Vian

Una mattinata di memoria, riflessione e testimonianza del sacrificio

Alessandro Nidi 31/03/2026 07:42

Lunedì 30 marzo 2026, il giardino Salvo D’Acquisto di Mondovì è stato il cuore di una sentita cerimonia commemorativa, in ricordo di chi ha dato la propria vita per la libertà e la giustizia durante la seconda guerra mondiale. Il vicebrigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto, a cui è dedicato il giardino, è stato ricordato per il suo eroico gesto: offrì la propria vita per salvare un gruppo di ostaggi condannati dai nazisti, incarnando il valore supremo del sacrificio e dell’altruismo. La mattinata ha visto una partecipazione intensa da parte di cittadini, studenti, sindaci e amministratori, desiderosi di riflettere sul significato della memoria storica e sull’importanza di tramandare il ricordo alle nuove generazioni.  Accanto al ricordo di D’Acquisto, grande spazio è stato dedicato alla figura di Ignazio Vian, simbolo della Resistenza nelle vallate cuneesi e nelle Langhe. Partigiano attivo prima a Boves e successivamente in tutto il Cuneese, fino alla val Corsaglia, Vian fu catturato e impiccato a Torino nel 1944. La sua vicenda rappresenta la lotta per la libertà e la dignità di un intero territorio oppresso dall’occupazione nazista, e il suo nome è ormai indelebilmente legato alla storia della Resistenza italiana. La cerimonia ha voluto inoltre ricordare il colonnello monregalese Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Arrestato dai nazisti e successivamente ucciso, Montezemolo incarna il dolore e il sacrificio che le comunità locali hanno subito durante la guerra. La sua memoria si intreccia con quella dei partigiani e dei cittadini che, con il loro coraggio, hanno difeso i valori di libertà e giustizia. Durante l’evento, i partecipanti hanno riflettuto sul significato di parole chiave come ricordare e imparare: ricordare per non dimenticare le vicende dolorose del passato, imparare affinché le generazioni future possano evitare gli stessi errori. L’incontro ha offerto un momento di riflessione collettiva sulla responsabilità della memoria storica e sull’importanza di tramandare storie di coraggio, sacrificio e resilienza. La cerimonia di Mondovì si è così tramutata in un omaggio a figure eroiche del passato, ma anche in una vera e propria occasione per rinnovare l’impegno civile e la consapevolezza storica, valori fondamentali per la costruzione di una comunità più giusta e solidale.