MONDOVÌ - Mondovì sposa la causa della razza piemontese: sì al distretto della carne bovina

Il municipio aderisce al piano strategico di tutela zootecnica guidato da Carmagnola: un'operazione a costo zero per le casse comunali

Razza piemontese

Alessandro Nidi 19/07/2026 13:50

La Giunta comunale di Mondovì ha formalizzato l'ingresso del municipio nel percorso di candidatura del neonato distretto del cibo di prodotto carne bovina di razza piemontese. Il provvedimento affida al primo cittadino la firma dell'intesa istituzionale. Questa prima fase di adesione non comporterà alcuna uscita finanziaria immediata per le casse pubbliche. Soltanto dopo l'eventuale via libera da parte degli uffici della Regione Piemonte, il Consiglio comunale sarà chiamato a deliberare la partecipazione effettiva alla futura associazione privata, definendo le quote economiche di propria competenza. Il Comune di Carmagnola opererà come ente capofila della coalizione territoriale, assumendosi il compito di depositare l'istanza ufficiale in Regione. Mondovì, gli obiettivi dell'iniziativa legata alla razza piemontese L'iniziativa punta a innescare ricadute socio-economiche tangibili sul tessuto rurale locale attraverso sinergie tra attori pubblici e privati, migliorando l'offerta turistica, commerciale e artigianale del Monregalese. Il modello fa perno sulle stalle a conduzione familiare, considerate il vero nucleo del comparto zootecnico, con l'intento di garantire continuità nel ricambio generazionale, maggiore marginalità economica e una solida capacità di resistere alle oscillazioni del mercato globale. Lo schema dei distretti del cibo, promosso dal Ministero dell'Agricoltura per favorire la coesione sociale e tagliare gli sprechi alimentari, si aggancia alla legge regionale del 2019 e ai successivi decreti attuativi dell'agosto 2025, nati per fondere le attività produttive con la storia e il paesaggio agrario del Piemonte.