Il Comune di Ormea ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile, conferita dal Presidente della Repubblica. La cerimonia si è tenuta stamattina, venerdì 20 febbraio, in Prefettura a Cuneo, alla presenza del Prefetto Mariano Savastano, del sindaco di Ormea Giorgio Ferraris, del presidente dell'Istituto Storico della Resistenza della Provincia Sergio Soave e di diversi rappresentanti dell’amministrazione e delle associazioni di Ormea. La richiesta era stata formulata per la prima volta negli anni ’60, senza esito, poi la pratica è stata ripresa negli ultimi anni, fino al Decreto ufficiale del Quirinale firmato il 30 aprile del 2025. Ormea e vede così riconosciuto l’impegno della sua comunità nei sanguinosi anni della Resistenza, tra il 1943 e il 1945. Questa la motivazione ufficiale: “Durante il secondo conflitto mondiale il territorio comunale fu teatro di feroci scontri tra le forze tedesche e la popolazione, che accolse l'invito a collaborare per la liberazione del territorio. La quasi totalità degli uomini del paese si unì alla lotta contro gli occupanti, nonostante i rastrellamenti e le ritorsioni che seguirono e che videro numerose fucilazioni di partigiani e civili. I cittadini delle varie frazioni diedero prova di grandissimo altruismo e coraggio, prodigandosi per dare rifugio ai combattenti e condividendo con loro cibo e vestiario, nonostante le poche risorse a disposizione. Numerosi furono i feriti e i morti tra militari, partigiani e civili, cittadini di Ormea. Mirabile esempio di sacrificio, di spirito di solidarietà e di elette virtù civiche. Settembre 1943 - Aprile 1945”. “Un giusto tributo ai sacrifici della popolazione di Ormea durante la lotta per la liberazione, un riconoscimento importantissimo”, ha commentato il Prefetto introducendo la cerimonia: “In quegli anni la popolazione non fece mai mancare il sostegno alla causa della libertà, malgrado violenze, soprusi e rastrellamenti. Quel coraggio è un esempio da seguire, un simbolo per i giovani, un valore da consegnare ai ragazzi, per trasformare la storia in una lezione per il presente”. “Oggi tutto passa velocemente: questo invece è un segno tangibile che rimane e rimarrà a rappresentare cosa hanno rappresentato quegli anni per le nostre comunità”, ha detto con orgoglio ed emozione il sindaco Ferraris. Il Prefetto Savastano ha poi colto l’occasione per una riflessione sull’attualità: “Rimango sgomento di come l'uomo non abbia capito nulla delle sofferenze del passato. Il mondo sta esplodendo, la ragione della forza ha il sopravvento sulla ragione del convincimento”. Una riflessione a cui si è accodato Sergio Soave: “Noi siamo la generazione più fortunata della storia bimillenaria di quella che noi chiamiamo Italia. Nessuno prima era stato esente da guerre sul proprio territorio: per 2 mila anni qui in provincia di Cuneo si sono scontrati tutti. Erodoto diceva che la storia ha poche leggi: una è che il forte ha dominio sul debole. Oggi ci stiamo ricadendo”. In chiusura, anche dal presidente dell’Istituto Storico della Resistenza un tributo allo sforzo di Ormea e dei suoi abitanti durante la Resistenza: “Abbiamo indugiato per troppo tempo, raccontando la Resistenza come qualcosa che riguardava solo i partigiani. Ma nulla sarebbe stato possibile se non ci fosse stata una corale partecipazione delle comunità”.