PAROLDO - Paroldo ripensa il futuro dell'ex casa di riposo: al via la co-progettazione per una nuova struttura sociale

Il bando comunale affidato alla cooperativa "Coesioni Sociali" di Alba: parte uno studio di fattibilità per individuare servizi e destinazione dell'immobile

Alessandro Nidi 17/03/2026 07:01

Individuare nuovi servizi sociali per il territorio e restituire al paese uno spazio dedicato alla comunità. È questo l’obiettivo del percorso avviato dal Comune di Paroldo dopo la chiusura dell’ex casa di riposo, struttura che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per il paese. Per affrontare la questione in modo strutturato, nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha pubblicato un bando di co-progettazione con l’obiettivo di individuare una realtà in grado di collaborare alla definizione di una nuova destinazione sociale per una struttura del territorio. L’iniziativa nasce proprio dalla necessità di analizzare in modo approfondito i bisogni della comunità e individuare soluzioni sostenibili nel lungo periodo. Al termine della procedura di selezione, il bando è stato assegnato alla cooperativa “Coesioni Sociali” di Alba. A seguito dell’aggiudicazione è stato costituito un tavolo tecnico paritetico tra il Comune e la cooperativa, incaricato di elaborare uno studio di fattibilità che possa orientare le scelte future. Il lavoro sarà affiancato da professionisti del settore, chiamati a valutare le possibili soluzioni tecniche e funzionali in base agli obiettivi individuati. L’attività di co-progettazione, inoltre, non comporta costi per le finanze comunali: il percorso rientra infatti negli strumenti previsti dalla normativa del Terzo Settore, che permette agli enti pubblici di collaborare con organizzazioni senza scopo di lucro per sviluppare interventi di interesse generale. Lo studio avrà una duplice finalità. Da una parte verranno analizzati in modo puntuale i bisogni sociali del territorio, valutando ad esempio l’eventuale necessità di servizi per persone con disabilità, posti in RSA o altre tipologie di intervento socio-assistenziale. Dall’altra si lavorerà per individuare una soluzione strutturale sostenibile, anche attraverso il confronto con l’ASL e con gli altri enti competenti. Parallelamente, l’amministrazione comunale sta portando avanti da alcuni mesi un dialogo con la parrocchia di Paroldo per la possibile acquisizione dell’ex casa di riposo. L’immobile, infatti, deriva dal lascito delle sorelle Giavelli alla parrocchia stessa ed era stato originariamente destinato a finalità sociali a beneficio della comunità. Nel percorso avviato dal Comune si ritiene importante che la struttura possa continuare a rappresentare un punto di riferimento per il paese, mantenendo la proprietà in capo a enti radicati sul territorio.  Una soluzione di questo tipo, secondo l’amministrazione, consentirebbe di garantire nel tempo una coerenza tra la destinazione d’uso dell’edificio, la volontà originaria del lascito e gli obiettivi di sviluppo della comunità locale. Un’eventuale acquisizione dell’immobile aprirebbe inoltre la possibilità di accedere ai fondi del Conto Termico 3.0, lo strumento che consente agli enti pubblici di ottenere finanziamenti fino al 100% dei costi per interventi di efficientamento energetico sugli edifici di loro proprietà. “Il nostro obiettivo è lavorare con metodo e trasparenza per individuare la soluzione più adeguata ai bisogni sociali di Paroldo - ha commentato il sindaco, Andrea Ferro -. Vogliamo che questa struttura torni a essere un punto di riferimento per il paese, nel rispetto della volontà originaria del lascito e nell’interesse dell’intero territorio”.