Un investimento strategico per modernizzare il lavoro in quota senza cancellare i segni del passato. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Paolo Bongiovanni, ha dato il via libera definitivo al progetto esecutivo per il potenziamento delle infrastrutture dell'Alpe Pizzo-Bellino, lo splendido comprensorio pascolivo dell'alta valle Ellero. L’operazione, dal valore complessivo di 250mila euro, entra nel vivo grazie al semaforo verde arrivato per un importante finanziamento della Regione Piemonte a valere sul bando per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. La quota principale dell'investimento, pari a oltre 218mila euro, arriverà dalle casse targate FEASR e dai fondi europei e regionali, mentre i restanti 31.255 euro saranno coperti direttamente da risorse proprie del bilancio del Comune, proprietario di circa 1.300 ettari di superfici d'alpeggio soggette a uso civico. Il progetto, affidato allo studio associato Ecoland di Mondovì, risponde a una duplice esigenza: migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro dei pastori e ottimizzare la gestione idrica per le mandrie e i greggi che popolano la valle durante la stagione estiva. Gli interventi sul campo prevedono l'installazione di quattro moduli abitativi prefabbricati e amovibili, destinati al pernottamento e al ricovero dei gestori degli alpeggi, che troveranno spazio nelle località strategiche di Moia (Bellino Soprano), Sopra Pian Marchisa, Gorgia e Pra Canton. Insieme ai moduli, per garantire il benessere degli animali, verranno posizionati nuovi abbeveratoi hi-tech in acciaio inox. A dare un'impronta fortemente conservativa all'intera operazione è stata però l'autorità paesaggistica, su indicazione della Commissione Locale dell'Unione Montana Mondolè. Nel concedere l'autorizzazione ai lavori, l'ente ha posto un vincolo tassativo: è vietato demolire le attuali e storiche strutture in pietra presenti sui siti. I vecchi manufatti dovranno rimanere al loro posto come fondamentale "conservazione testimoniale" della secolare architettura rurale alpina delle vallate cuneesi. Di conseguenza, i nuovi moduli abitativi d'avanguardia verranno posizionati nelle immediate vicinanze, creando un suggestivo contrasto visivo che unisce la funzionalità contemporanea al rispetto profondo per la memoria storica della montagna. Il cantiere dovrà muoversi rapidamente: l'atto deliberativo dichiara infatti l'immediata eseguibilità del provvedimento per consentire la conclusione delle procedure di affidamento lavori entro i tempi stringenti fissati dalla Regione.