Nel 2009 una violenta nevicata provocò il collasso del tetto e il crollo di parte di Casa ex Martini, edificio storico nel centro di Priero. Il cedimento fu così grave che il proprietario dell’epoca dovette intervenire con urgenza per sostenere la porzione rimasta in piedi – un altro braccio del fabbricato – mediante travi e solette in cemento armato. Una soluzione nata come provvisoria che, con il passare degli anni e probabilmente anche a causa della crisi del settore immobiliare, era diventata una presenza stabile nel paesaggio del borgo antico. Una vera e propria frattura nell’ordito architettonico del centro storico di Priero, uno dei più pregevoli del sud Piemonte, rimasto pressoché immutato da oltre seicento anni. Nel 2019 l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con decisione, perseguendo una visione conservativa e manutentiva del borgo, tra i patrimoni architettonici meglio conservati della zona nella sua pianta originaria. Il Comune ha quindi proposto al proprietario di subentrare nell’impegnativo progetto di completa ricostruzione di Casa ex Martini. "Desidero ringraziare il proprietario che, manifestando il proprio disinteresse alla ricostruzione dell’immobile, ha al tempo stesso dimostrato fiducia nell’amministrazione, decidendo di donarlo al Comune", racconta il sindaco di Priero, Alessandro Ingaria. "La sfida era grande, ma si trattava di una porzione importante del centro storico che, lasciata nello stato in cui versava, comprometteva non solo l’omogeneità del borgo, ma riduceva anche il valore economico e l’attrattività delle abitazioni che si affacciano su quest’area". In questi giorni è stato completato il primo lotto funzionale dell’intervento. L’opera ha previsto la realizzazione di bagni pubblici a servizio del percorso turistico del borgo antico e delle manifestazioni che si svolgono nel paese. Una parte del fabbricato sarà inoltre destinata a ospitare la sede della Protezione Civile comunale. Il progetto proseguirà con un secondo lotto di completamento, già in programma, che prevede la realizzazione di un salone destinato alle associazioni del territorio e ai giovani. Uno spazio pensato per riunioni, attività associative e momenti ricreativi, che rafforzerà ulteriormente la vita sociale della comunità. "Il nostro obiettivo è continuare a valorizzare Priero e il suo centro storico, rendendolo sempre più attrattivo per i visitatori che desiderano scoprire un borgo medievale autentico", conclude il primo cittadino Ingaria. "Un luogo che conserva ancora le mura storiche, i camminamenti di guardia e una possente torre alta quasi quaranta metri, oggi interamente visitabili".