Questa mattina, lunedì 13 aprile, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo si è recato presso la nuova sede dell’Istituto Baruffi, in via Polveriera, per verificare di persona il primo giorno di attività scolastica dei corsi di Ragioneria e Geometri nel nuovo edificio. Una giornata carica di significato, vissuta con emozione dagli studenti al loro primo ingresso nella nuova sede, che ha preso avvio senza criticità: nella mattinata non si sono infatti registrati impatti significativi sul traffico cittadino, a conferma della funzionalità della nuova organizzazione logistica. Come già avvenuto per Fossano e per Cuneo – rispettivamente al Vallauri e al Peano-Pellico – l’amministrazione provinciale ha deciso di aprire la scuola prima di inaugurarla scegliendo così di renderla fin da subito disponibile per la comunità scolastica, consentendo a studenti, docenti e personale di iniziare immediatamente a utilizzare spazi moderni, sicuri e pienamente funzionali. Lo spostamento anticipato delle attività didattiche consentirà inoltre di procedere all’abbattimento della vecchia struttura in condizioni di piena sicurezza, completando il percorso di riorganizzazione dell’area e garantendo continuità alle attività scolastiche. La nuova sede del Baruffi è il risultato di un importante intervento di demolizione e ricostruzione finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione 2 – Componente 3 – Investimento 1.1 “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”. L’opera è stata realizzata dall’impresa S.C.C. Costruzioni di Mondovì, aggiudicataria dell’appalto, per un costo complessivo di circa 10 milioni di euro. Dal punto di vista tecnico e funzionale, la nuova scuola si sviluppa su due piani ed è progettata secondo criteri di sicurezza sismica, elevata efficienza energetica e sostenibilità ambientale, con spazi didattici flessibili, laboratori, aree comuni e ambienti pensati per una didattica innovativa. Il progetto supera le criticità della vecchia sede, che presentava barriere architettoniche e carenze sotto il profilo sismico ed energetico, e consente di ospitare fino a 600 studenti in un contesto moderno e adeguato alle esigenze della scuola di oggi. "Quella che stiamo vivendo oggi è una vera e propria rivoluzione per le scuole monregalesi, che da anni attendevano una riorganizzazione più funzionale e coerente – ha dichiarato il presidente della Provincia Luca Robaldo –. L’apertura della nuova sede del Baruffi, insieme con lo spostamento degli allievi dell’Istituto Alberghiero nei locali di piazza IV Novembre e l’acquisizione del padiglione Michelotti per i licei, rappresenta un passaggio fondamentale di una strategia complessiva che mette al centro edifici sicuri, moderni ed efficienti, capaci di rispondere alle esigenze della didattica di oggi e di domani". Sulla portata dell’intervento è intervenuto anche il consigliere provinciale Pietro Danna, che ha sottolineato come "questa giornata rappresenti un passaggio importante per Mondovì e per il Monregalese, perché segna l’avvio concreto di una nuova fase per l’edilizia scolastica superiore. L’ingresso degli studenti in una struttura moderna e sicura dà risposta a criticità attese da anni ed è il frutto di un lavoro lungo e complesso, che oggi trova una prima, significativa realizzazione". "La giornata odierna porta con sé l’emozione del primo giorno di scuola" ha aggiunto l’assessora all’Istruzione della Città di Mondovì, Francesca Bertazzoli: "I ragazzi, i docenti e i collaboratori amministrativi, tecnici e ausiliari continueranno, da oggi, il loro normale percorso didattico-formativo all’interno di un edificio nuovo e accogliente, che potrà incidere positivamente nella crescita personale di ciascuno, favorendo la socialità e l’aggregazione e agevolando le modalità di apprendimento grazie a spazi moderni e tecnologicamente avanzati".