La Giunta comunale di Priola ha approvato una deliberazione di indirizzo fondamentale per il futuro della principale struttura sportiva coperta della zona. L'atto definisce la necessità di procedere alla demolizione e alla successiva ricostruzione del palazzetto dello sport comunale, unico impianto coperto e riscaldato destinato alle attività sportive presente nell'intera val Tanaro, da anni punto di riferimento per scuole, associazioni e cittadini. La decisione nasce da una precisa analisi dei costi di gestione e dello stato dell'immobile. Realizzato originariamente con struttura portante in legno, il palazzetto ha registrato per lungo tempo un'intensa frequentazione. Tuttavia, già dal 2013 è emersa un'evidente insostenibilità economica: i soli consumi di gas metano per il riscaldamento incidevano per circa quarantaquattro euro all'ora (a cui si aggiungevano cinque euro orari di energia elettrica), a fronte di tariffe d'uso comprese tra diciotto e trentacinque euro orari, del tutto insufficienti a coprire le spese. Il successivo adeguamento delle tariffe a cinquanta euro all'ora ha provocato un drastico calo delle prenotazioni, rendendo la struttura quasi inutilizzata. Si punta a garantire un servizio tutto l'anno A compromettere definitivamente la situazione è stato il grave evento alluvionale del novembre 2016, che ha allagato il complesso causando ingenti danni alla centrale termica e alla caldaia. L'impossibilità di far funzionare il riscaldamento e l'assenza di risorse per un intervento straordinario hanno congelato la fruizione invernale del centro. Considerato che un semplice ripristino non avrebbe risolto le criticità legate agli elevatissimi consumi energetici — oggi ulteriormente aggravati dai rincari delle materie prime —, l'amministrazione guidata dalla sindaca, Laura Canavese, ha individuato nella demolizione e ricostruzione l'unica soluzione concreta. La nuova struttura sarà progettata secondo i più recenti standard di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, garantendo un servizio essenziale aperto tutto l'anno e contribuendo a contrastare lo spopolamento dei territori montani. Gli uffici comunali sono stati quindi incaricati di attivarsi per partecipare a bandi di finanziamento statali, regionali ed europei per reperire le risorse necessarie.