CEVA - Progetto per ''gustare il paesaggio'' nel Piter Pays-Sages

La didattica attiva del Cfp Cebano-Monregalese sui gusti e sapori della valle Tanaro

Redazione 10/02/2021 12:34

Conoscere i piatti tipici è un modo per cogliere il paesaggio, che consente di “comprenderlo” con il senso del gusto oltre che attraverso la vista, gli odori e le emozioni. Ed è proprio nell’ottica di fissare sulla carta il gusto e il sapore della valle Tanaro, che il Centro di Formazione Professionale Cebano Monregalese ha avviato il progetto di didattica attiva finalizzato alla raccolta del patrimonio gastronomico tradizionale con l’obiettivo di pubblicare un libro.
 
Il progetto è coordinato dallo chef Paolo Pavarino, docente al Cfp, che ha sottolineato come fondamentale sia stata, negli anni, la sua esperienza e i suoi incontri con personaggi come Vittorio Bertolino o Gianni Ferrero, storico fiduciario di Slow food nel Monregalese e come di grande valore sia oggi la collaborazione attiva delle amministratori locali e di tutti i testimoni che hanno donato le loro conoscenze e il loro sapere, raccontando ricette, piccoli segreti e aneddoti. Dopo quella del Tanaro, il progetto coinvolgerà le altre vallate intorno al Cfp perché, ha ricordato Pavarino, “un tempo le ricette viaggiavano: quando i viaggi erano a piedi o dorso di mulo, risalivano da Nucetto e, costeggiando il Tanaro, arrivavano fino a Viozene, Upega e poi più sù nelle valli Pennavaire e Arroscia”.

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