Riceviamo e pubblichiamo.
Buongiorno direttore,
scrivo per per descrivere un esempio di buona sanità pubblica in provincia di Cuneo. Ad inizio marzo 2026 mi vengono diagnosticate, tramite ecodoppler, varici bilateri. Ho la fortuna di essere presa in carico dal Dr. Rivellini Carlo che in qualità di specialista in Chirurgia Vascolare mi consiglia il trattamento chirurgico con tecnica ablativa mini invasiva presso l’Ospedale di Ceva.
A metà marzo vengo contattata dal personale del nosocomio cebano e mi viene fissato il pre-ricovero il 1° aprile. Mi presento per gli esami di routine e vengo accolta da uno staff sanitario preparato e cordiale. Viene fissato l’intervento la settimana successiva, l’accoglienza e la preparazione sono in linea con quanto già sperimentato nel pre-ricovero.
Il Dr. Rivellini rivaluta personalmente ogni situazione chirurgica programmata per quella mattinata e disegna sugli arti interessati “i percorsi” utili per intervenire con il laser. Il tutto avviene in un clima cordiale e disteso, vengo accompagnata in sala operatoria dove viene effettuata l’anestesia locale direttamente sugli arti e il Dr. Rivellini insieme al suo staff esegue le flebectomie bilaterali più ablazione bilaterale dei tronchi safenici con laser endovenoso. A fine intervento viene effettuato il bendaggio compressivo ad ogni arto che consente di far rimarginare le mini incisioni senza la necessità di apporre punti di sutura. Vengo portata in camera e due ore dopo mi viene consegnata la lettera di dimissioni sulla quale oltre alla terapia post-operatoria è indicato il numero del Dr. Rivellini da contattare in caso di problematiche. Scendo dal letto e mi avvio all’uscita dell’ospedale dove mio marito mi aspetta.
La convalescenza a casa procede secondo il programma previsto e 48 ore dopo l’intervento posso togliere il bendaggio compressivo e indossare le calze prescritte che, insieme alla attività fisica, consentono agli ematomi di riassorbirsi. Il recupero post-operatorio procede velocemente come previsto dal medico in fase di prima visita.
Dodici giorni dopo l’intervento mi presento alla visita di controllo presso l’Ospedale di Mondovì e il Dr. Rivellini constata l’esito positivo ed incredibilmente a una decina di giorni dall’intervento rientro al lavoro e riprendo la mia vita normale, nonostante abbia subito l’intervento ad entrambe le gambe.
Mentre sono in attesa della visita vengo a conoscenza che quella settimana sia l’Ospedale di Mondovì che quello di Ceva sono impegnati nella prevenzione delle malattie venose e linfatiche attraverso degli open access e dei trekking con formazione itinerante diretti alla popolazione, dei corsi di chirurgia flebologica e di diagnostica vascolare per il personale sanitario.
Dopo questa esperienza di buona sanità pubblica ho sentito il bisogno di raccontarla per contribuire a mettere in evidenza medici quali il Dr. Rivellini che spendono e investono per migliorare la loro professionalità, rendendo gli interventi chirurgici sempre meno invasivi oltre che mettere in campo importanti azioni di sensibilizzazione della popolazione in ambito medico.
Auspico altresì che chi amministra la sanità pubblica sia a conoscenza di queste realtà all’avanguardia a livello nazionale e premi questi professionisti attraverso l’elargizione di budget adeguati per sovvenzionare questi importanti progetti.
Laura Dalmasso