Il Comune di Roccaforte Mondovì muove un passo decisivo per il rafforzamento dei propri servizi scolastici e la tutela del territorio. In tal senso, la Giunta comunale ha approvato all'unanimità la delibera numero cinquantasei. L'atto ufficiale formalizza la proposta da trasmettere alla Provincia di Cuneo per l'istituzione di una seconda sezione statale della scuola dell'infanzia locale, a partire dall'anno scolastico 2027/2028. La decisione dell'esecutivo poggia su basi demografiche solide e su una chiara inversione di tendenza rispetto allo spopolamento che spesso colpisce le aree montane. I dati relativi alle nascite nel territorio comunale hanno infatti evidenziato un incremento significativo proprio nel corso del 2024, anno in cui sono stati registrati diciannove nuovi nati. Questa crescita si riflette direttamente sulle proiezioni della potenziale utenza scolastica per i prossimi anni. Se per il periodo 2026/2027 il bacino teorico si attesta a trentasette bambini, i numeri saliranno a quarantatré iscritti potenziali per l'anno scolastico 2027/2028, per poi consolidarsi ulteriormente a quota quarantaquattro nell'anno successivo. Tale progressione dimostra che non si tratta di un fenomeno episodico, ma di una necessità strutturale a medio termine che giustifica pienamente il raddoppio dello spazio educativo. Una nuova sezione per l'asilo di Roccaforte Mondovì? Il provvedimento comunale recepisce e fa propria la precedente deliberazione del Consiglio d’istituto dell'istituto comprensivo di Villanova Mondovì. L'autorità scolastica ha espresso parere favorevole all'operazione, sottolineando come l'attivazione di una seconda sezione consentirebbe una distribuzione decisamente più equilibrata dei piccoli alunni. Questo ampliamento permetterà una migliore organizzazione delle attività didattiche ed educative quotidiane, garantendo una maggiore attenzione ai bisogni individuali di ogni bambino e una gestione ottimale dei tempi e degli spazi comuni. Oltre agli aspetti puramente gestionali, l'iniziativa assume una forte valenza politica e sociale per l'intera comunità locale. Il potenziamento dell'offerta didattica si inserisce in una strategia complessiva di valorizzazione e salvaguardia dei territori montani e periferici, dove la scuola rappresenta un presidio educativo fondamentale di prossimità. Offrire risposte concrete alle esigenze delle famiglie residenti significa non soltanto tutelare il diritto all'istruzione dei più piccoli, ma anche prevenire il fenomeno della mobilità forzata verso i centri più grandi, contrastando l'indebolimento del tessuto sociale del paese. Insieme alla delibera, gli uffici comunali hanno provveduto a trasmettere la scheda analitica regionale di contesto all'ufficio Patrimonio e Istruzione della Provincia di Cuneo, che dovrà ora valutarne la coerenza con la programmazione della rete scolastica piemontese.