Dopo un lungo periodo di stallo burocratico, trova finalmente una soluzione la vicenda legata alla rotatoria di Pascomonti. Nel corso della seduta consiliare di fine aprile, l’amministrazione comunale di Mondovì ha dato il via libera a un provvedimento che permette di regolarizzare in modo definitivo la posizione delle aree su cui sorge l’infrastruttura, già utilizzata da tempo ma priva di una completa definizione sotto il profilo amministrativo. L’origine della questione risale a oltre vent’anni fa, quando Comune e Provincia di Cuneo avevano condiviso la necessità di intervenire su un incrocio ritenuto critico, programmando la realizzazione di una rotatoria tra la strada provinciale e via Pascomonti. L’intesa prevedeva una ripartizione chiara dei compiti: da un lato la Provincia si sarebbe occupata della progettazione e della costruzione dell’opera, dall’altro il Comune avrebbe dovuto provvedere all’acquisizione dei terreni interessati, appartenenti a privati. L’intervento venne effettivamente portato a termine nel 2009 e la rotatoria entrò regolarmente in funzione, migliorando la sicurezza e la fluidità della circolazione. Tuttavia, il passaggio formale delle aree non fu mai completato, lasciando aperta una pratica che negli anni è rimasta in sospeso senza arrivare a una definizione. A riaccendere l’attenzione sulla questione sono state, nel 2024, alcune richieste avanzate dagli eredi dei proprietari originari dei terreni, che hanno sollecitato una sistemazione definitiva della situazione. Da qui la decisione dell’amministrazione di riprendere in mano il dossier e procedere con gli atti necessari. La delibera approvata consente ora al Comune di acquisire circa 394 metri quadrati di superficie, per un importo complessivo inferiore ai 1.700 euro. A questa cifra si aggiungono anche gli indennizzi previsti per le coltivazioni – in particolare viti – che erano state rimosse al momento della realizzazione dell’opera. Con questo passaggio si chiude quindi una vicenda amministrativa durata oltre quindici anni, portando a una piena regolarizzazione della proprietà delle aree interessate dalla rotatoria. Rimane invece invariato l’assetto delle competenze per quanto riguarda la gestione della viabilità: trattandosi di un tratto di strada provinciale, la responsabilità continua a essere in capo alla Provincia. L’atto approvato rappresenta non solo la conclusione di un iter complesso, ma anche un esempio di come situazioni rimaste a lungo irrisolte possano trovare una soluzione attraverso un lavoro di ricostruzione amministrativa e collaborazione tra enti.