Un fine settimana intenso, capace di unire gusto, tradizione e momenti di riflessione: a Scagnello la festa dedicata al tartufo nero De.Co. ha richiamato ancora una volta un pubblico numeroso, confermando il valore di un appuntamento che da oltre vent’anni celebra uno dei prodotti simbolo del territorio. La manifestazione si è aperta con un momento di dialogo che ha intrecciato due temi importanti: il mondo del tartufo e la ricorrenza della Giornata Internazionale della Donna. Durante l’incontro si è parlato della presenza femminile tra i trifolau, realtà che negli ultimi anni sta crescendo anche in un ambito storicamente maschile. Spazio anche alla testimonianza dell’associazione Futuro Donna, impegnata nel sostegno psicologico e pratico alle donne in difficoltà. Come ha sottolineato il sindaco Daniele Garelli, l’evento ha voluto unire festa e riflessione: “Un excursus sulla presenza femminile che sta pian piano aumentando in un mondo di uomini trifolau e poi un frangente di riflessione con l’associazione Futuro Donna, impegnata in prima linea nell’aiuto psicologico e pratico delle donne in difficoltà. Un sostegno silenzioso indispensabile”. Il cuore della manifestazione è stato però, come da tradizione, il grande appuntamento gastronomico della ventitreesima cena di gala, dove il tartufo nero De.Co. di Scagnello è stato protagonista di un percorso culinario di altissimo livello. I cuochi scagnellesi hanno saputo valorizzarlo in ogni portata, abbinandolo ad altre eccellenze locali e dando vita a piatti raffinati, degni dei migliori ristoranti. La Pro Loco ha coinvolto anche quest’anno importanti prodotti del territorio, tra cui i formaggi dei consorzi di tutela Raschera DOP, Toma Piemontese DOP e Bra Duro DOP, oltre ai celebri ravioli di Massimino. Un menu che ha riscosso grande successo, tanto che le richieste di prenotazione hanno superato ancora una volta i posti disponibili. La domenica ha poi trasformato il paese in un vero e proprio palcoscenico di festa. Bancarelle di prodotti tipici e artigianato hanno animato il centro, insieme alla tradizionale gara di ricerca simulata al tartufo, appuntamento sempre molto atteso. Grande interesse anche per il laboratorio curato dall’Arboreto Prandi, che ha coinvolto i più piccoli con attività dedicate allo studio del terreno e alla creazione di microclimi favorevoli alla crescita del tartufo. Un’occasione formativa che ha attirato anche molti trifolau, interessati ad approfondire le caratteristiche ideali del suolo per la nascita del prezioso fungo. A mezzogiorno spazio al pranzo del trifolau, con il tartufo nero De.Co. di Scagnello nuovamente protagonista insieme ai formaggi Raschera DOP e Bra Duro DOP. Il pomeriggio è proseguito tra intrattenimento e attività per tutte le età: dalla musica della PrismaBand ai balli del gruppo Fuego Latino, fino allo spettacolo tra magia e fuoco di Zosimo lo Stregone. Debutto anche per il primo torneo di Cornhole, che ha visto sfidarsi 37 partecipanti: a conquistare la vittoria è stata la coppia formata da Marco Ferrero e Michele Barbiero. Molto partecipata anche la gara che ha messo in competizione fra di loro i trifolau: tra i venti concorrenti in gara si è distinto Alessandro Taramazzo con il cane Dik di Ceva, che si è aggiudicato il trofeo messo in palio dalla famiglia Lerda. La manifestazione è stata realizzata grazie al sostegno di numerosi partner e sponsor, tra cui la Fondazione CRC, i Consorzi di tutela dei formaggi Bra DOP, Raschera DOP e Toma Piemontese DOP, l’Associazione Trifolau del Monregalese e del Cebano e numerose altre realtà locali. Un ringraziamento particolare da parte del primo cittadino, Daniele Garelli, è stato rivolto ai volontari e ai tanti partecipanti che hanno affollato il paese per tutta la durata dell’evento, premiando mesi di lavoro e contribuendo al successo di una festa che continua a valorizzare Scagnello, il suo tartufo nero e le eccellenze del territorio.