MONDOVÌ - Sulle tracce di Beppe Fenoglio: il Baruffi di Mondovì in visita a San Benedetto Belbo

Le classi quinte protagoniste della "camminata fenogliana" guidate dai testi dello scrittore delle Langhe e dalle letture di Paolo Tibaldi

Alessandro Nidi 13/05/2026 08:10

Una mattinata interamente dedicata a Beppe Fenoglio, alla sua scrittura e ai luoghi che hanno alimentato il suo immaginario. Gli studenti dell’istituto Baruffi di Mondovì hanno preso parte alla “Camminata fenogliana”, un percorso a piedi nei dintorni di San Benedetto Belbo pensato per intrecciare letteratura e paesaggio. Le classi 5A SIA, 5A CAT e 5A ODO hanno vissuto un’esperienza immersiva dentro l’universo narrativo di Fenoglio, attraversando i luoghi che, direttamente o indirettamente, fanno da sfondo alle sue opere. Un territorio che non è semplice cornice, ma parte viva e costitutiva della sua scrittura, in cui le Langhe diventano racconto, memoria e identità. Il percorso ha permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con alcuni dei temi più ricorrenti della produzione fenogliana: la vita contadina, la durezza della guerra, la Resistenza e il legame profondo tra uomo e paesaggio. Proprio questi elementi hanno accompagnato la camminata, rendendo ogni tappa un’occasione di lettura “dal vivo” delle atmosfere descritte dallo scrittore. A dare voce ai testi è stato l’attore Paolo Tibaldi, che ha interpretato e restituito con intensità alcune pagine tratte dalle opere di Fenoglio. Le letture hanno reso ancora più evidente la forza narrativa dello scrittore, capace di trasformare episodi e luoghi in immagini potenti e ancora oggi riconoscibili. Fra i brani proposti anche racconti legati alla raccolta “Il parentado”, come “Il gorgo” e “Un giorno di fuoco”, unitamente a testi di matrice partigiana, che hanno permesso di approfondire uno degli aspetti centrali della produzione fenogliana: la narrazione della guerra e della Resistenza nelle Langhe. La camminata si è così trasformata in un vero e proprio viaggio dentro Fenoglio, dove parole e territori si sono sovrapposti, confermando quanto la sua opera sia ancora oggi uno strumento fondamentale per leggere e comprendere le colline e la loro storia.