CARRU' - Svolta strategica per l'allevamento: Carrù aderisce al Distretto del Cibo della Carne Piemontese

Il provvedimento punta a tutelare la sostenibilità economica delle aziende familiari, favorire il ricambio generazionale e rilanciare l'economia rurale in sinergia con la Regione e il Comune di Carmagnola

Razza piemontese

Alessandro Nidi 17/07/2026 13:50

La valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio compie un passo decisivo a Carrù. La Giunta comunale, guidata dal sindaco, Nicola Schellino, ha infatti deliberato all'unanimità l'adesione preliminare al Distretto del Cibo di prodotto "Carne Bovina di Razza Piemontese". La decisione istituzionale, che ha visto la partecipazione compatta di tutti i componenti dell'esecutivo, si inserisce nell'ambito delle politiche strategiche volte a tutelare un patrimonio zootecnico unico e profondamente radicato nella tradizione locale. L'iniziativa sposa gli obiettivi ministeriali e regionali legati ai Distretti del Cibo, intesi come moderni strumenti di politica economica per organizzare e sostenere i sistemi produttivi agricoli locali, integrando la prossimità territoriale con la salvaguardia del paesaggio rurale. Per la comunità carrucese, l'ingresso in questa rete rappresenta una risorsa fondamentale per stimolare l'occupazione e garantire la sostenibilità economica degli allevamenti a conduzione familiare, che costituiscono il vero cuore pulsante del settore. Attraverso questa sinergia si punta a generare una maggiore redditività per le aziende, assicurando al contempo la continuità generazionale e una solida resilienza di fronte alle complesse dinamiche del mercato globale. L'iter per il riconoscimento formale dell'organismo prevede una precisa architettura istituzionale e territoriale. La fase di candidatura vedrà come soggetto capofila il Comune di Carmagnola, che si occuperà di espletare le pratiche e presentare l'istanza ufficiale presso gli uffici della Regione Piemonte. Carrù avvia l'iter per aderire al Distretto del Cibo della Carne Piemontese L'atto firmato dal primo cittadino autorizza la sottoscrizione dell'accordo di Distretto, un passaggio propedeutico essenziale per ottenere il via libera regionale, al quale seguiranno il piano di Distretto triennale e l'istituzione di un'apposita assemblea operativa. L'aggregazione tra attori pubblici e privati permetterà così di sviluppare progetti integrati in grado di far compiere un salto di qualità non solo al comparto zootecnico, ma anche al turismo e al commercio locale. Sul piano prettamente finanziario e amministrativo, il Comune ha precisato che questo primo provvedimento ha una natura di indirizzo programmatico e non comporta nell'immediato alcun impegno di spesa per le casse comunali. Soltanto in una fase successiva, ovvero dopo il definitivo decreto di riconoscimento da parte della Regione Piemonte, la pratica passerà al vaglio del Consiglio comunale per la formale partecipazione alla nascente "Associazione Distretto del Cibo di prodotto Carne Bovina di Razza Piemontese" e per la conseguente assunzione degli eventuali oneri finanziari. La Giunta ha infine dichiarato l'atto immediatamente eseguibile per accelerare i tempi e garantire una rapida partenza a un progetto vitale per il futuro economico del paese.