La Giunta comunale di Niella Tanaro ha avviato ufficialmente i preparativi per uno degli appuntamenti più attesi, significativi e consolidati della programmazione estiva locale, approvando l'organizzazione e la realizzazione della sesta edizione della "Festa del Pane", la cui giornata centrale è stata fissata per domenica 30 agosto 2026. L'iniziativa affonda le sue radici nel successo riscosso dalle precedenti edizioni: la manifestazione d'esordio denominata "Dal Grano al Pane" nel settembre 2021, seguita dalla "Festa Fiera del pane 2022" e dalle successive edizioni annuali del 2023, 2024 e 2025. Per l'amministrazione comunale, in perfetta conformità con le linee programmatiche di mandato del sindaco, la promozione e la valorizzazione della cultura e dei prodotti tipici locali rappresentano un impegno di primaria importanza, inteso sia come momento di arricchimento e svago per i cittadini sia come volano per l'economia di prossimità. Al fine di garantire l'acquisizione di tutti i servizi logistici e organizzativi connessi alla perfetta riuscita dell'evento, la delibera di Giunta ha stabilito una spesa presunta di circa 5mila euro, demandando al responsabile del servizio competente l'adozione di tutti i conseguenti atti gestionali e l'impegno delle somme sui relativi capitoli del bilancio finanziario. Il mercatino della "Festa del Pane" Accanto alle celebrazioni e ai momenti di valorizzazione dell'arte bianca, la "Festa del Pane" ospiterà sul suolo pubblico un mercatino tematico focalizzato sul collezionismo, sull'usato, sull'antiquariato e sull'oggettistica varia. L'accesso a questo spazio espositivo è stato rigorosamente disciplinato in conformità al regolamento comunale approvato dal Consiglio nel 2019 e alle normative della Regione Piemonte introdotte dalla Legge Regionale n. 16/2017. La legge regionale disciplina in modo stringente le vendite occasionali su area pubblica all'interno di mercatini formalmente individuati dai Comuni, attività che per legge non può essere esercitata dai privati per più di diciotto volte all'anno in tutto l'ambito regionale. Gli espositori, considerati a tutti gli effetti venditori occasionali, dovranno proporre esclusivamente beni non alimentari che rientrino nella propria sfera personale, che siano collezionati o realizzati mediante la propria abilità manuale, e il cui valore non superi la cifra di 150 euro per singolo pezzo. I dati dei partecipanti saranno raccolti dal Comune per alimentare la banca dati regionale destinata al monitoraggio e all'inoltro delle informazioni all'Agenzia delle Entrate, mentre per ciascun posto occupato i venditori dovranno versare al Comune una somma di 15 euro a titolo di partecipazione.