La disfagia – difficoltà nella deglutizione – colpisce una percentuale significativa degli anziani nelle RSA. Un pasto preparato senza le giuste accortezze può causare soffocamento, polmoniti ab ingestis e complicanze gravi. Un pasto preparato con competenza può salvare una vita.
Per questo Abacus odv, in collaborazione con il Cfp Cemon di Ceva, ha organizzato un corso di formazione sulla disfagia rivolto a operatori sociosanitari (Oss) e personale di cucina delle Rsa del territorio.
Il problema: comunicazione tra cucina e assistenza
“Durante i corsi di formazione per Oss è emersa una necessità importante - spiega il dottor Carlo Muzzulini, coordinatore del progetto per Abacus Odv -. Le operatrici segnalavano che talvolta l'omogenizzazione degli alimenti non era perfetta, probabilmente per motivi tecnici. La comunicazione tra assistenza e cucina poteva essere migliorata”.
Da questa criticità è nato il corso: mettere insieme Oss e cuochi nello stesso percorso formativo per creare competenze condivise e favorire la comunicazione tra reparti.
Il corso: teoria e pratica
Il percorso si è articolato in due giornate:
1. Giornata teorica
Docenti: dottoressa Irene Rosso, logopedista e dottoressa Paola Rapalino, nutrizionista.
Contenuti: cos'è la disfagia, come funziona la deglutizione, come si prevengono i danni, quali sono i rischi, come riconoscere le diverse consistenze degli alimenti.
2. Giornata pratica
Docente: Andrea Basso, cuoco CFP Cemon.
“La parte pratica è stata coinvolgente e molto apprezzata - racconta il coordinatore -. Andrea Basso, che prepara questi cibi anche a casa per un suo parente, ha portato le sue attrezzature professionali e ha mostrato come preparare alimenti perfettamente omogenei, idonei alla deglutizione sicura. I partecipanti hanno potuto vedere, toccare, assaggiare: il risultato era ottimo sia dal punto di vista della sicurezza che del gusto”.
La sorpresa: 6 omogenizzatori donati alle Rsa
Al termine del corso, Abacus Odv ha consegnato a ciascuna delle 6 strutture partecipanti un omogenizzatore professionale per consentire la preparazione sicura di cibi per persone con disfagia. Le 6 Rsa coinvolte:
- Opera Pia Garelli – Garessio
- Madonna di Hal – Murazzano
- La Casa del Sorriso – Mombasiglio
- Le Rondini – Battifollo
- La Luna – Bagnasco
- Alta Langa – Monesiglio.
“Le direttrici sono rimaste molto sorprese - spiega il dottor Muzzulini -. Non se lo aspettavano. Ora hanno gli strumenti giusti per mettere in pratica quanto appreso durante il corso”.
Il monitoraggio: questionario a due mesi
A ciascuna struttura è stato consegnato un questionario di monitoraggio da compilare dopo due mesi di utilizzo delle attrezzature, per verificare l'efficacia del progetto e raccogliere feedback operativi. “Vogliamo capire se e come questi strumenti hanno migliorato la qualità e la sicurezza dei pasti per gli ospiti con disfagia - spiega Abacus Odv -. Il monitoraggio ci permetterà di perfezionare il progetto e di capire se ci sono altri bisogni formativi da colmare”.
Prossimi passi: possibile seconda edizione
Abacus Odv, insieme alle direttrici delle strutture coinvolte, sta valutando l'opportunità di organizzare una seconda edizione del corso a settembre, aperta a tutto il personale di cucina e alle OSS che non hanno partecipato alla prima edizione. “L’interesse è alto - spiega il coordinatore -. Se ci saranno le condizioni, vorremmo allargare la formazione a più persone possibile. Perché chi lavora in cucina nelle RSA non prepara solo cibo: prepara sicurezza, prepara dignità, prepara cura”.
Contatti: Abacus Odv, abacusonlus@gmail.com, 338 197 3019, www.abacusodv.it.
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