Inaugurato presso la Radiologia dell’Ospedale di Mondovì, il nuovo mammografo digitale del costo di 160 mila euro, acquistato con il contributo di 100 mila euro della Fondazione CRC e la compartecipazione dell'Asl CN1. Ilaria Mondino, medico radiologo senologo: “L’apparecchiatura sostituirà quella in uso e rappresenta il top di gamma oggi sul mercato: sarà possibile eseguire la mammografia con contrasto e contemporaneamente la biopsia, cioè pungere direttamente lì dove il mammografo evidenzia un sospetto. E questa, quando si potrà realizzare concretamente, sarà un’ottima opportunità”. Il contributo di Fondazione CRC è relativo al bilancio 2025 e si aggiunge all’intervento per l’acquisto dei letti di Utic e di un ecografo, attrezzature e apparecchiature utili per migliorare al massimo le performance. Lo precisa il direttore generale Giuseppe Guerra (accompagnato dal direttore sanitario Monica Rebora e amministrativo Diego Poggio), che aggiunge: “Intendiamo mettere sullo stesso piano le nostre radiodiagnostiche, per questo nei prossimi mesi doteremo Mondovì di una seconda Tac 164 banchi”. Il direttore sanitario di Presidio Alessandro Rapa (è presente anche il dirigente medico Maurizio Ippoliti) sottolinea “l’aspetto umano come valore aggiunto all’interno di un servizio che è un’eccellenza per l’ospedale”. Il presidente di Fondazione Mauro Gola, accompagnato dalla vice Elena Merlatti e dai consiglieri generali Elvio Chiecchio, Alessandra Fissolo e Marina Perotti: “La nostra mission è anche quella di prenderci cura della persona nei vari stadi della sua vita oltreché rispondere ai bisogni della Comunità nel suo complesso. Cerchiamo di fare il possibile, ovviamente operando poi le scelte necessarie”. Conclude il sindaco di Mondovì Luca Robaldo: “Esprimo gratitudine per tutto ciò che la Fondazione CRC fa per il nostro ospedale e per le altre strutture pubbliche della Sanità del territorio. Anche le risorse di Intesa Sanpaolo, come banca conferitaria, non scontate, sono importanti e frutto dei buoni rapporti e delle sinergie messe in atto dai vari attori. Il nostro ospedale conta su strutture di eccellenza, è nostro dovere difenderle”.