PAESANA - Anche a Paesana un'ordinanza del Comune contro gli sprechi d'acqua

Il Comune provvederà alla chiusura delle fontane ubicate sul territorio di propria competenza

20/06/2022 08:30

Il sindaco di Paesana, Emanuele Vaudano, ha firmato il 18 giugno un’ordinanza che limita l’utilizzo di acqua potabile. La prolungata assenza di precipitazioni, con il contestuale perdurare di una situazione di importante siccità presente anche nel Cuneese, sta determinando una crisi idrica che rende necessari i primi provvedimenti da parte dei sindaci. L’ordinanza di Vaudano si muove sulla scorta delle indicazioni fornite da diversi soggetti: dall’Ente di Governo d’Ambito Cuneese, l’ACDA e la Regione Piemonte. Proprio l’Ente di Governo d’Ambito Cuneese ha già provveduto, negli ultimi periodi, a mezzo di manifesti e comunicati stampa, a raccomandare alla cittadinanza l’utilizzo consapevole dell’acqua, evitando pertanto gli spechi e gli usi impropri. L’ACDA, l’Azienda cuneese dell’acqua, che ha in capo la gestione del servizio idrico, ha invece chiesto al Comune di Paesana l’adozione del provvedimento.
 
La Regione Piemonte, infine, per il tramite della Direzione ambiente, energia e territorio, ha chiesto a tutti i Comuni di valutare attentamente eventuali “disposizioni di risparmio idrico a tutte le utenze, in particolare, che riguardino il divieto di utilizzo di acqua potabile per usi non strettamente necessari ai fini domestici, alimentari e per igiene personale”. Alla base di tutto ciò, il sindaco Vaudano ha firmato l’ordinanza che vieta l’utilizzo di acqua potabile, per le utenze domestiche, per usi diversi da quelli alimentari ed igienico sanitari e per usi impropri. Rientrano negli usi impropri l’irrigazione e annaffiatura di orti, colture agricole, giardini e prati; il lavaggio di cortili e piazzali; il lavaggio privato di veicoli a motore; il riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino. Per tutte le utenze diverse dall’uso domestico, l’ordine è quello di limitare i consumi alle strette necessità per cui l’allacciamento al pubblico acquedotto è stato concesso.
 
Chi non ottempererà alle prescrizioni rischia una multa da 25 a 500 euro. “L’invito che rivolgiamo alla cittadinanza – ribadisce il sindaco – è quello di fare un uso più consapevole e razionale dell’acqua e ad adottare ogni utile e semplice accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico e contribuire conseguentemente alla tutela della risorsa idrica e a segnalare tempestivamente eventuali perdite sul pubblico acquedotto al Gestore del Servizio Idrico Integrato territorialmente competente”.
 
Nei prossimi giorni il Comune provvederà alla chiusura delle fontane ubicate sul territorio di propria competenza.
 

c.s.

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